Mercoledì 29 dicembre 2010: inizia l’era Leonardo all’Inter. Dopo l’annuncio ufficiale divulgato dal club alle 19 della vigilia di Natale, fissata la data del primo allenamento ad Appiano Gentile. Dopo tredici stagioni con il Milan, la scorsa da allenatore, il brasiliano cambia sponda meneghina (contratto fino al 30 giugno 2012) e diventa il quindicesimo tecnico dell’era Moratti jr. Il presidente nerazzurro tiene a precisare che non c’è stata alcuna intenzione di fare uno sgarbo ai cugini, tanto più che non è certamente il primo personaggio a transitare dalla panchina del Milan a quella dell’Inter. Prima di lui lo hanno fatto Trapattoni, Castagner e Zaccheroni. Di Leonardo Nascimento de Araujo, 41 anni, l’Inter si dice convinta che saprà mettere la sua classe, la sua esperienza di campionissimo e la sua mentalità a disposizione della società e della squadra per ottenere insieme i risultati che tutti gli interisti vogliono ancora. Un atto di stima e fiducia che conferma il rapporto che lega Moratti e Leonardo al di là degli steccati. Un rapporto tra sportivi e gentiluomini. Così come da gentiluomo si è comportato Adriano Galliani, il quale, ricevuta la comunicazione da Leonardo, gli ha formulato di auguri per il nuovo incarico. Guidare la squadra campione d’Europa e del mondo non sarà una passeggiata. La società nerazzurra vuole conservare il rango e lo farà con una serie di rinforzi in grado di garantire la tenuta e la sintonia dei reparti. L’Inter riparte in campionato con 13 punti di ritardo dal Milan e due partite da recuperare, con Cesena e Fiorentina. Il primo impegno ufficiale, certamente non dei più facili, contro il Napoli ed è probabile che Leonardo punti sul modulo 4-3-3, con Biabiany al fianco di Milito e Pandev non essendo disponibile Eto’o che deve scontare l’ultima giornata di squalifica.

close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
forbes
Previous articleIl Natale aspettando il ritorno di Yara
Next articleSci: gigante di Semmering, capolavoro di Tessa Worley