Odermatt vince la discesa di Wengen, ma c’è timore per la caduta di Kilde. L’Italia brinda per il podio di Paris, 10° Casse

Lo svizzero ha distanziato di 59 centesimi il francese Cyprien Sarrazin e di 1"92 Dominik Paris, mentre il 33enne residente a Chiuduno ha concluso a 2"99 dal vincitore.

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Una gara dal doppio volto per la discesa libera di Wengen, storico appuntamento della Coppa del Mondo di sci alpino.

Se da una parte c’è la grande festa di Marco Odermatt che ha mandato in visibilio il pubblico di casa, dall’altra c’è la paura per Aleksander Aamodt Kilde che è caduto in vista del traguardo ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale dopo esser rimbalzato nelle reti.

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Debilitato dall’influenza, il fuoriclasse norvegese ha probabilmente patito le fatiche accumulate nel corso del weekend di gara perdendo il controllo degli sci proprio in vista dell’arrivo e finendo così dritto nelle reti di protezione prima di sbalzare nuovamente in pista.

L’esperto scandinavo si è quindi tagliato con uno sci, come dimostrato dal sangue presente in pista venendo prontamente soccorso con una cinghia che ha legato la gamba infortunata prima di esser trasportato nel nosocomio più vicino.

Come anticipato a dominare sulla Lauberhorn è stato ancora una volta Odermatt che ha affrontato il tratto iniziale in maniera perfetta prendendosi sì grandissimi rischi, ma presentandosi all’ingresso della Kerner-S particolarmente veloce; un punto affrontato con aggressività tanto da affrontare la curva in conduzione e attraversando l’Alpweg più rapido degli altri.

Odermatt ha fatto veramente la differenza nei curvoni dell’Haneggschuss dove invece è andato in difficoltà Cyprien Sarrazin che ha commesso qualche piccola sbavatura che l’ha portato a tagliare il traguardo con 59 centesimi di ritardo. Per il 29enne nativo di Gap è stato decisivo anche l’impostazione della Panoramakurve in alto dove ha sradicato la porta ed è finito quindi più basso in vista del salto successivo.

In casa Italia terza piazza per Dominik Paris che ha affrontato in posizione tutto il tratto iniziale firmando il miglior intermedio al passaggio dell’Hundschopf per poi rallentare bruscamente in vista della Kerner-S affrontata con una controcurva. Questo atteggiamento non ha pagato all’altoatesino che ha perso gran parte della velocità in vista del passaggio sotto il ponte del trenino e che lo ha costretto a prendersi ulteriori rischi soprattutto nell’ Haneggschuss dove è andato nuovamente lungo terminando con 1”92 da Odermatt.

Ancor più lontano Mattia Casse che è apparso in palla nel tratto iniziale, tuttavia l’ingresso alla Kerner-S è costato ancora una volta caro complice una frenata eccessiva che l’ha quasi fermato e l’ha obbligato a spingere nei tratti successivi. Nonostante la velocità con cui è piombato sulla linea d’arrivo, il 33enne residente a Chiuduno non è riuscito ad andare oltre il 10° posto assoluto accumulando un ritardo di 2”99 dal vincitore.

Lo sci alpino rimarrà a Wengen dove nella mattinata di domenica 14 gennaio andrà in scena uno slalom speciale in attesa di avere ulteriori notizie su Kilde.