Silvano Gherardi, membro della Commissione Turismo e Cultura dell’ACI di Bergamo, propone una valutazione sul significato di questa iniziativa.

Silvano Gherardi

Innanzitutto metto in rilievo l’importanza per il territorio bergamasco della Commissione Turismo e Cultura dell’ACI. Fin dal primo incontro sono rimasto positivamente coinvolto per lo spirito di servizio, finalizzato a una collaborazione con gli Enti che già stanno lavorando su progetti per favorire le opportunità e capitalizzare i benefici per tutta la Bergamasca e, dal mio punto di vista, in particolare per le nostre valli e per le zone di montagna. Vogliamo essere di aiuto e se possibile dare una mano che sia vincente per tutti. Come consigliere di amministrazione del GAL Valle Brembana 2020, propongo un’attenzione particolare per Orobikeando, una progettualità sviluppata dal GAL Valtellina, dal GAL Valle Brembana 2020, dal GAL dei Colli di Bergamo e del Canto Alto e dal GAL Valle Seriana e dei laghi bergamaschi, per una ciclabilità realizzata secondo gli standard europei. Il territorio delle province di Sondrio e Bergamo è attraversato da vari tratti ciclabili e il progetto nasce per creare un collegamento allargato e punta a una vera e propria rete. La ciclovia, come ipotizzata, parte dall’Aeroporto di Orio e percorre e scopre le Alpi Orobie bergamasche risalendo fino alla città di Tirano in Valtellina“.

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Spiegato nel concreto, cosa si propone Orobikeando?
Vuole essere un invito a pedalare nelle nostre valli utilizzando le piste ciclabili, godendo della vista su valli e boschi montani; al tempo stesso è un’occasione e proposta a visitare e conoscere i nostri borghi storici e le aree rurali, apprezzandone e anche gustando i prodotti tipici a chilometro zero. La mobilità lenta è una prima tappa che sono sicuro contribuirà ad uno sviluppo sostenibile del territorio. Ora confidiamo e ci auguriamo che il progetto sia sostenuto e finanziato. Sono molto fiducioso”.

Nascita, sviluppo e tempi di un progetto…
Orobikeando nasce sulla base di una strategia di sviluppo condivisa con Regione, Province di Bergamo e di Sondrio e Comunità Montane, Bacini Imbriferi e i GAL del territorio, oltre a varie associazioni come la Coldiretti, per valorizzare le produzioni agroalimentari. Abbiamo tracciati che possono essere percorsi da tutti. La ciclovia si sviluppa lungo una superficie di 795 chilometri, per un totale di 64 tracciati che si snodano nel territorio di 139 Comuni. Ricordiamo che stiamo parlando di un territorio ricco anche di eccellenze enogastronomiche: 5 formaggi DOP, diversi vini e vitigni, bresaola, mela IGP, olio e piccoli frutti“.

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