Il mondo dello sport di base, sociale e per tutti non si sottrae dalla sua responsabilità e si conferma un driver capace di affrontare le sfide più probanti del nostro tempo, come la transizione ecologica e la realizzazione di manifestazioni sostenibili.
Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Endas, Opes e Acsi hanno illustrato i risultati del progetto LIME (Laboratori Inclusivi per il Movimento e l’Ecologia) e presentato il principale output dell’iniziativa: la Carta Verde per gli Eventi sportivi dilettantistici, un documento programmatico capace di guidare organismi sportivi, associazioni e società sportive dilettantistiche ed Enti del Terzo settore attivi in ambito sportivo e culturale nella organizzazione, realizzazione e gestione di manifestazioni green e attente al loro impatto ambientale e sociale.
Nato come attuazione del “Protocollo di Parigi 2024” siglato dai tre Enti di Promozione sportiva con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Coni, Lime non ha solo elaborato strumenti specifici, come la Carta Verde e il Mogs (il Modello di Organizzazione e Gestione Sostenibile individua principi, comportamenti e buone pratiche per la gestione sostenibile degli Eps promotori del progetto), ma ha realizzato attività formative, con l’intento di diffondere in maniera capillare su tutto il territorio nazionale gli output del progetto, attività di comunicazione e sensibilizzazione, oltre a 3 eventi sportivi sostenibili.
ENDAS, OPES e ACSI hanno applicato rispettivamente le indicazioni contenute nella Carta Verde a manifestazioni di danza Finalissima Nazionale ENDAS, arti marziali (Oktagon) e corsa su strada (Penta Run – Memorial Silvio Di Francia).
«Con la conclusione del Progetto LIME, l’ENDAS conferma il proprio impegno nel promuovere uno sport sempre più responsabile, inclusivo e attento all’ambiente – ha dichiarato il Paolo Serapiglia, Presidente Nazionale di ENDAS -. Questo percorso, realizzato insieme a OPES e ACSI, ha dimostrato come la sostenibilità debba tradursi in azioni concrete, strumenti operativi e buone pratiche condivise. La realizzazione della Carta Verde e della checklist per gli eventi sportivi sostenibili rappresenta un risultato significativo, perché offre al sistema sportivo dilettantistico indicazioni utili per organizzare manifestazioni più rispettose dell’ambiente, delle persone e dei territori. Una prova concreta dell’utilità di questi strumenti è stata la Finalissima Nazionale ENDAS Danza, evento totalmente plastic free, nel corso del quale sono stati applicati i principi della Carta Verde e sono state promosse azioni simboliche e operative, come la distribuzione al pubblico di carta seminata, per trasformare l’attenzione ambientale in un comportamento consapevole, ordinario e continuativo. L’ENDAS, come Ente capofila, è orgoglioso di aver contribuito a un progetto che lascia un’eredità concreta allo sport di base. LIME si conclude come progetto, ma prosegue nella cultura, nelle scelte e nell’impegno quotidiano delle nostre realtà associative».
«Con LIME, ENDAS, OPES e ACSI hanno tracciato una rotta precisa e seguito i dettami indicati dal legislatore negli articoli 9, 33 e 41 della Costituzione Italiana – ha proseguito Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES -. Il lavoro svolto, a partire dalla firma del protocollo di Parigi 2024, dimostra che il mondo dello sport sociale, di base e per tutti può essere un acceleratore della transizione ecologica e ambientale. Oggi, lasciamo in eredità alle future generazioni e al nostro comparto uno strumento, come la Carta Verde, che sarà una sorta di faro: permetterà a organismi sportivi, ASD e SSD affiliate e ETS di orientarsi nel mare magnum dell’organizzazione di manifestazioni in chiave sostenibile. Come OPES, siamo orgogliosi di aver battezzato questo nuovo approccio e i principi della Carta Verde, organizzando, gestendo e misurando l’impatto di un evento mondiale di kick boxing, muay thai e MMA come l’OKTAGON, che è stato altresì certificato ai sensi della norma internazionale ISO 20121. Il concetto di sostenibilità, tanto in chiave ambientale quanto dai punti di vista sociale e di governance, permea ogni aspetto del nostro Ente: dallo Statuto alla nostra missione, passando per il Piano Strategico 2026-2028, fino alle nostre progettualità o iniziative. Per noi, sostenibilità è sinonimo di responsabilità».
«LIME ha rappresentato un’opportunità concreta per dimostrare che lo sport di base può essere un laboratorio permanente di innovazione sociale e ambientale – ha concluso Antonino Viti, Presidente Nazionale di ACSI -. Grazie alla collaborazione con ENDAS e OPES, siamo riusciti a trasformare principi e valori in strumenti operativi, mettendo a disposizione del movimento sportivo una guida pratica come la Carta Verde per gli Eventi Sportivi Dilettantistici. Per ACSI, la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un criterio che deve orientare ogni fase dell’organizzazione sportiva, dalla governance alla gestione delle manifestazioni sul territorio. Lo abbiamo sperimentato direttamente con la prima edizione della Penta Run – Memorial Silvio Di Francia, realizzata nell’ambito del progetto LIME: una giornata che ha saputo coniugare attività sportiva, inclusione, partecipazione della comunità e attenzione all’impatto ambientale, dimostrando come sia possibile costruire eventi capaci di generare valore per le persone e per i territori. La Carta Verde raccoglie questa esperienza e la restituisce a tutto il sistema sportivo come uno strumento di crescita e miglioramento continuo. Siamo convinti che il mondo dello sport di base possa svolgere un ruolo determinante nel diffondere una cultura della responsabilità, della sostenibilità e della cittadinanza attiva».
La Carta Verde, che sarà diffusa a partire dal 16 giugno, rappresenta la legacy di LIME. Il documento non imporrà agli organizzatori di eventi sportivi un’autentica rivoluzione, ma un approccio graduale e un miglioramento continuo. Centrale sarà il ruolo della Governance organizzativa, chiamata a non trascurare la dimensione sportiva e gli impatti economico, sociale e ambientale. Corposa, invece, sarà la sezione dedicata alla gestione dell’evento. Ispirata dall’Agenda 2030, dagli standard globali per gli eventi sostenibili e dai CAM (Criteri Ambientali Minimi) contenuti nel Decreto Ministeriale n. 459 del 19 ottobre 2022, la Carta Verde traduce i principi teorici in azioni concrete. Dalla gestione dei rifiuti alla comunicazione, passando per la mobilità, l’abbattimento delle barriere non solo architettoniche, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, l’approvvigionamento, il catering e i trasporti, vengono individuate 10 aree di intervento.
Matteo Esposito – Partner di PTS Sport e Project Manager di LIME: “Che tre Enti di Promozione Sportiva decidano di unire competenze ed esperienze attorno a un obiettivo comune non è affatto scontato: è una scelta che genera un valore più ampio di quello che ciascuna realtà avrebbe potuto produrre da sola. La Carta Verde nasce proprio da questo lavoro condiviso. Non è un documento teorico, ma uno strumento testato sul campo in tre eventi reali — uno dei quali certificato ai sensi della norma internazionale ISO 20121 — che traduce in azioni concrete i Criteri Ambientali Minimi – Eventi, dei quali diventa di fatto uno strumento di attuazione. Oggi lo mettiamo a disposizione dell’intero movimento sportivo, senza vincoli, perché possa diventare un patrimonio comune. Il metodo che abbiamo adottato muove da una convinzione precisa: la sostenibilità non è un costo, ma una leva di competitività e di sviluppo anche per il sistema sportivo. Per questo siamo partiti dalla governance – cuore dei processi strategici – e abbiamo scelto di presidiare con particolare attenzione la dimensione ambientale, spesso trascurata per la sua complessità gestionale. Solo rendendo misurabili questi principi il cambiamento diventa concreto e duraturo“.
Alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati, promossa dall’Onorevole Mauro Rotelli, è intervenuto anche il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Claudio Barbaro.
Martedì 16 giugno (ore 10:00), presso il Salone d’Onore del CONI, ENDAS, OPES e ACSI organizzeranno un forum conclusivo sulla sostenibilità nello sport. (Fonte: Martina Zuccherini)













