Nella World Cup di Pesaro si rinnova la grande sfida fra Italia e Russia, che ormai da un triennio si contendono la leadership della ritmica in campo mondiale. La Nazionale russa, che nelle precedenti edizioni all’AdriaticArena aveva sempre mancato l’appuntamento, è arrivata agguerrita e si è presa la soddisfazione di imporsi nelle finali All-around con il totale di 54.800. La seconda prova, quella ai 3 nastri e 2 cerchi, ha visto perfetta parità nei punteggi espressi dalla giuria (27.050). Il che, sommato alla prima prova con le 5 palle di venerdì 25 marzo (27.750 per la Russia, 27,350 per le farfalle azzurre) confeziona un verdetto che sa di beffa, sottolineato sonoramente dai boati di disapprovazione del nutrito pubblico che si era esaltato assistendo all’esibizione delle farfalle tricolori sulle note del “Guglielmo Tell” di Rossini, in qualche modo un omaggio alla città di Pesaro. L’Italia si ferma così ai 4 decimi di ritardo accusati nella prima giornata e il punteggio complessivo di 54.400. Il Concorso Generale non ha valore per la World Cup e quindi rappresenta una gara di qualificazione per le finali di specialità, ma ai Giochi Olimpici è l’unico concorso riconosciuto dal CIO. Il Presidente nazionale della Federazione Ginnastica d’Italia, Riccardo Agabio, non nasconde l’amarezza sottolineando come la prestazione da parte delle farfalle azzurre sia stata certamente superiore. La Russia, infatti, ha commesso 4 errori, di cui un paio vistosi. Nella squadra Nazionale Italiana due new entry, che se la sono cavata egregiamente: Pagnini nel primo esercizio e Stefanescu nel secondo. Le ragazze di Emanuela Maccarani, alla prima uscita, offrono due buonissime prestazioni e guardano al grande appuntamento mondiale di settembre. Il terzo posto nella competizione All Around, intanto, è andato a una convincente Bielorussia (53.325).

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