Seconda giornata del Sei Nazioni amarissima per l’Italia, che viene surclassata dai Leoni d’Inghilterra nello stadio di Twickenham. Una lezione durissima per gli azzurri, umiliati nel punteggio (59-13) e nel numero di mete (8) messe a segno dagli inglesi, che si sono presi il lusso anche di gigionare con la palla ovale tra le mani. Una prova ben lontana da quella sostenuta all’esordio contro l’Irlanda, con una vittoria mancata solo nel finale di gara. Sempre sconfitta a Twickenham, l’Italia aveva messo in conto di uscire nuovamente sconfitta ma in termini onorevoli. Lo schianto non ammette giustificazioni semplicemente perché il 15 azzurro gioca male e affronta nel modo sbagliato ogni situazione, dalla mischia alla touche, per non parlare della difesa. In pratica l’Italia resiste 20 minuti con due calci piazzati di Mirco Bergamasco. Poi, dal 10-6, è solo un crescendo inglese. Il 31-6 con cui si chiude il primo tempo è già di per sé imbarazzante. Il preludio a quanto accade nel secondo tempo con l’Inghilterra che passeggia e supera i 50 punti, mentre l’Italia con la spinta della mischia riesce a segnare la propria meta con cui mitigare la pesante sconfitta. Ci sono due settimane a disposizione per preparare il prossimo appuntamento con il Sei Nazioni: il 26 febbraio, a Roma, arriva il Galles.

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