Max Blardone è il primo sciatore azzurro a salire sul podio in questa stagione. Nel gigante maschile di Val d’Isère conquista uno splendido terzo posto sulla difficilissima pista francese che ancora una volta ha messo a dura prova le capacità degli specialisti delle porte larghe con una tracciatura senza respiro in entrambe le manches. Il 31enne Blardone, terzo a metà gara, è stato bravissimo a confermare la posizione nella manche pomeridiana e classificarsi alle spalle dell’imprendibile americano Ted Ligety e del norvegese Aksel Lund Svindal. Per Blardone si tratta del ventesimo podio in carriera, il terzo consecutivo in Coppa del mondo sul tracciato della Savoia.

Il primo podio stagionale della squadra maschile è solo l’apice di una bella prestazione di tutto il gruppo, capace di ritrovarsi quando le piste diventano difficili e la tecnica fa la differenza. Davide Simoncelli ha colto un settimo posto assolutamente positivo che rappresenta il suo miglior piazzamento da queste parti, mentre Manfred Moelgg ha recuperato nella seconda manche dalla sedicesima alla nona posizione, col secondo tempo parziale.

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Nello slalom maschile a Manfred Moelgg non è bastato il vantaggio accumulato nella prima manche per tornare al successo in Coppa del mondo che gli manca da 22 mesi. Il finanziere non è riuscito a mantenere il vantaggio accumulato nei confronti della concorrenza e si è dovuto accontentare del nono posto. Il successo è andato così a Marcel Hirscher, al terzo successo in carriera, il primo fra i pali stretti. Alle sue spalle il connazionale Benjamin Raich, completa il podio il padrone di casa Steve Missilier, autore di un’icredibile rimontache lo ha portato dalla25a alla terza posizione per la gioia dei tifosi francesi che in mattinataavevano incassato i ritiri di Grange e Lizeroux. Sfortunato Cristian Deville: il trentino aveva confermato nella prima manche il suo eccellente stato di forma con il sesto posto, un’inforcata dopouna ventina di secondi nella prova decisiva lo ha privato di un altro buon piazzamento.Sedicesimo invece Patrick Thaler, che ha recuperato qualche posizione nel pomeriggio, mentre Giuliano Razzoli incassa il secondo stop consecutivo con una inforcatanella manche del mattino quando il cronometro lo stava premiando col parzial più basso. RitiratiGiovanni Borsotti e Andy Plank, non qualificato Stefano Gross. In classifica generale Aksel Lund Svindal comanda con 236 punti, secondo posto per Ted Ligety con 221, il migliore azzurro è Innerhofer, 17simo con 98 punti.

Nel gigante femminile di St. Moritz quarta vittoria in carriera e seconda consecutiva in stagione per la francese Tessa Worley, che aveva già dettato legge in quello Aspen, due settimane fa. La ventunenne transalpina è riuscita a contrastare lo strapotere dimostrato dalle tedesche fino a metà gara, ed è stata agevolata dagli errori di di Kathrin Hoelzl, uscita nella seconda, sia di Viktoria Rebensburg, vittima di un erroraccio nella seconda frazione solo decima alla fine. La Worley ha chiuso con il tempo di 2’10″70, precedendo la finlandese Tanja Poutiainen per un solo centesimo e la slovena Tina Maze per 31. Peccato per le azzurre che avevano messo discreto fieno in cascina nella prima frazione con Federica Brignone 8/a, Giulia Gianesini 11/a e Manuela Moelgg 12/a. Ma la seconda manche ha penalizzato le azzurre che hanno concluso con il 14/o posto di Federica Briognone quale miglior risultato. 15/a Manuela Moelgg e 20/a Giulia Gianesini.

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