Dopo due argenti nelle edizioni del 2003 e del 2007, Marlies Schild è finalmente campionessa mondiale di slalom: l’austriaca, tantissimi infortuni negli ultimi 5 anni, ha dominato sia la prima che la seconda manche dello slalom di Garmisch chiudendo davanti alla compagna di squadra Kathrin Zettel e alla svedese Pietilae Holmner. Al di là degli indubbi meriti, le tre medaglie sono state “favorite” dalle condizioni della pista nella seconda manche grazie alla loro conformazione fisica. Con i “buchi” creati dai passaggi precedenti le tre, che sciano in modo leggero e sono brevilinee, hanno sofferto meno delle più potenti (Poutiainen, brutto errore nel finale) e Riesch (quarta dopo i due bronzi conquistati in superG e discesa) ma anche delle longilinee come Manuela Moelgg. L’azzurra, sesta come nel gigante, può comunque sorridere anche se nemmeno questa volta è arrivata la medaglia: partita con un pettorale alto, si è insinuata nelle prime 10 nella prima manche e ha disputato anche una buona seconda, battuta dalla bravura delle altre e non da errori su cui recriminare. Buonissimo risultato anche per Irene Curtoni, undicesima e al miglior risultato della carriera in slalom: la lombarda ha disputato un’ottima prima manche, considerato il pettorale, e nella seconda ha limato diverse posizioni grazie a una pista ancora in discrete condizioni. Indietro una Nicole Gius non a suo agio sulla pista, mentre Federica Brignone ha inforcato a metà della prima prova. Miglior tempo nella seconda manche per la carneade canadese Erin Myelzinski.

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