La Roma riesce sempre ad essere bella e vincente nei primi 45’ per poi perdersi nella seconda parte di gara o quantomeno nel finale. Che sia calo fisico o atteggiamento mentale, di fatto la squadra giallorossa è costretta a soffrire dopo aver fatto la differenza. Il copione si ripete anche a Lecce, dove la Roma guidata da Montella riesce ad ottenere la vittoria grazie ad un calcio di rigore poco prima del ’90. Stavolta la sindrome degli ultimi 20 minuti non colpisce e la prima delle tre partite, considerate decisive per la stagione della Roma, va in porto. I tre punti consentono di avvicinare a due lunghezze il quarto posto che vale la Champions, occupato dalla Lazio, avversario nel prossimo turno di campionato. Martedì 8, invece, la Roma è impegnata nella gara di ritorno in casa dello Shaktar che ha vinto all’Olimpico per 3-2. La voglia di fare uno scherzo di carnevale c’è tutta ma Montella dovrà studiare e indovinare la gara per mettere in difficoltà di avversari e realizzare l’impresa. A Lecce la Roma approccia l’impegno nel modo voluto, affacciandosi con crescente pericolosità in area salentina. La prima occasione è per Cassetti che al 24’, servito da Taddei, piomba in area leccese dalla destra e tiro in diagonale sfiorando il palo. Taddei recita nel ruolo di Totti e imita il capitano, che non è della partita, provando il pallonetto al 26’. Al 27’ è Vucinic che inventa un assist al bacio del Taddei che viene fermato in extremis dal difensore talentino Brivio

Al 29’ Cassetti è costretto ad uscire per infortunio, sostituito da Juan con conseguente spostamento di Burdisso sulla destra destra. Al 32’ Vucinic firma il gol del vantaggio romanista con un colpo da autentico fuoriclasse, colpendo con l’esterno della punta e mandando il pallone nell’angolo alla destra della porta leccese. Al 37’ il portiere giallorosso Doni che smanaccia oltre la traversa il pallone colpito in modo insidioso di testa di Giacomazzi su cross di Olivera. Un minuto dopo Pizzarro devia in angolo la battuta ravvicinata del leccese Rispoli. Di fronte all’evanescenza dell’attacco salentino, l’allenatore De Canio decide per l’ingresso dell’ex romanista Corvia.

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Al 5’ della ripresa ci prova Borriello con una girata di destro, di poco a lato. Il Lecce risponde all’11’ con Olivera che sfiora l’incrocio dei pali. Al 13’ miracolo di Doni che vola a deviare un colpo di testa da due passi di Corvia, che poi tira una grande bordata che si perde d’un soffio a lato della porta giallorossa. I padroni di casa spingono, tengono in apprensione la retroguardia romanista e lamentano la mancata concessione di un calcio di rigore per un tocco di mano di Perrotta su colpo di testa di Jeda.. Al 36’ arriva il pareggio del Lecce con un colpo di testa di Giacomazzi su cross di Munari. Brighi, entrato nella ripresa, si fa ammonire e per effetto della diffida salterà il derby. Quando sembra che debba finire in pareggio, al 44’ su cross dal fondo di Perrotta., Borriello colpisce di testa e Munari tocca il pallone con il braccio alzato. E’ calcio di rigore che Pizzarro trasforma consegnando la vittoria alla Roma. Per Montella secondo successo da allenatore, sempre lontano dall’Olimpico.

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