L’Atalanta ottiene a Torino una vittoria che conta, maturata in pieno recupero, destinata probabilmente a fare la differenza nella corsa alla promozione. Due a uno per la formazione bergamasca, che ha il merito di rispondere subito nel primo tempo al gol del vantaggio granata e poi il merito e la fortuna di mettere a segno quello decisivo al 94’ firmato dal giovane, grande talento di Bonaventura. Un esito simile a quello della gara di andata quando, dopo il botta e risposta nei primi 45’, fu Tiribocchi a infilare la porta granata in pieno recupero, complice una disattenzione difensiva. Stavolta Bonaventura ci mette genio e coraggio, manda il pallone sul palo interno e poi in rete con Rubinho inutilmente proteso. Colantuono, l’allenatore tornato a Torino in veste di ex dopo la promozione mancata la scorsa stagione nella finale playoff con il Brescia, dimostra di aver forgiato una squadra di carattere che sta rispondendo alle aspettative. Lo schieramento dell’Atalanta è un 4-3-1-2 con Doni trequartista alle spalle della coppia di attaccanti formata da Tiribocchi e Bjelanovic, con Padoin, Carmona e Delvecchio trio di centrocampo. La linea di difesa è composta da Raimondi e Bellini esterni e dai centrali Capelli e Peluso (nella foto), che alla fine guadagna la palma di migliore in campo. Il 4-4-2 di Lerda vede a centrocampo Lazarevic, Budel, Feudis e Sgrigna, con Bianchi e Antenucci in attacco. L’avvio è tutto di marca granata e dopo 10’ Consigli perde la sua imbattibilità capitolando su un diagonale forte e preciso di Antenucci, sul prosieguo di un’azione da calcio d’angolo. Avrebbe potuto essere un colpo da ko psicologico, invece dopo 2’ , sempre dalla bandierina del corner, nasce l’azione che consente a Peluso di risolvere in mischia girando il pallone alle spalle del portiere Rubinho. Quando si riparte il Torino torna ad esercitare la pressione e l’Atalanta si difende con ordine. L’unica occasione da rete per gli uomini di Lerda capita al 36’ quando Rivalta si ritrova faccia a faccia con il portiere Consigli che gli para il tiro a botta sicura. Non accade altro di significativi fino al termine del primo tempo. Nella ripresa, dopo 6’, Colantuono richiama Bjelanovic e inserisce Ruopolo, che dopo 60 secondi impegna Rubinho con un colpo di testa. Anche Lerda ricorre al primo cambio sostituendo Lazarevic con Gabionetta per tentare di creare superiorità in attacco nell’uno contro uno. A metà del secondo tempo fuori Tiribocchi e dentro Marilungo, mentre nelle file del Torino Sgrigna fa posto a Pagano, cresciuto nel vivaio atalantino. Al 26’ si vede finalmente Rolando Bianchi, altro prodotto della scuola atalantina, che con un colpo di testa sfiora il palo alla destra di Consigli che resta immobile. Al 33’ il cambio destinato a cambiare la storia della partita, con l’uscita di Doni e l’ingresso di Bonaventura. Dopo un colpo di testa di Ruopolo al 35’, il Torino si getta all’attacco. Al 42’ Peluso interviene con straordinario tempismo togliendo letteralmente il pallone a Bianchi, solo davanti a Consigli. Dopo l’avvicendamento tra De Cesare e Rivalta nelle file granata, nel primo dei cinque minuti di recupero Peluso è nuovamente decisivo nell’anticipare Bianchi. Al 49’ la giocata da campione di Bonaventura che dai 18 metri fulmina Rubinho, regalando all’Atalanta vittoria e primato solitario. La squadra di Colantuono si riprende lo scettro con 58 punti, staccando di tre lunghezze il Siena e di cinque il Novara, ospite lunedì 7 marzo allo stadio di Bergamo nel posticipo della 30a giornata.

TORINO-ATALANTA 1-2

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Torino: Rubinho 6, D’Ambrosio 6, Rivalta 6 (43’ st De Cesare sv), Ogonna 6, Zavagno 6, Lazarevic 5.5 (15’ st Gabionetta 5.5), Budel 6, Feudis 6, Sgrigna 6 (25’ st Pagano 5.5), Bianchi 5.5, Antenucci 6. Allenatore: Lerda

Atalanta: Consigli 6,5 Raimondi 6 Peluso 7,5 Capelli 6.5 Bellini 6.5 Padoin 6.5 Carmona 6.5 Delvecchio 6,5 Doni 6.5 (33’ st Bonaventura 7) Tiribocchi 6 (22’ st Marilungo 6) Bjelanovic 6 (6’ st Ruopolo 6,5). Allenatore: Colantuono

Arbitro: Doveri di Roma 6

Marcatori: pt 10’ Antenucci 12’ Peluso; st 49’ Bonaventura

Ammoniti: Rivalta, D’Ambrosio, Tiribocchi, Bellini

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