Nel giorno della festa nazionale del 2 giugno, si festeggiano anche le

montagne bergamasche con la prima edizione di Orobie Vertical, la competizione di skyrunning sulla distanza del “chilometro di dislivello” che ha visto gareggiare sul tracciato Valbondione – rifugio Coca ben 250 atleti.
A dominare la prova maschile lo skyrunner Stefano Butti del team Osa Valmadrera che, approfittando dell’assenza del sei volte campione mondiale di corsa in montagna Marco De Gasperi, e dell’iridato di combinata skyrunning Nicola Golinelli, ha dettato il proprio ritmo sin dall’uscita del paese di Valbondione e soprattutto sulle prime rampe del sentiero 301 che porta allo storico rifugio Coca. Il 26enne lecchese taglia il traguardo fermando il cronometro sul tempo di 42’23″. Butti sta vivendo un inizio stagione ad alto livello, avendo già vinto tre prove di skyrunning nel mese di maggio e, con la vittoria all’esordio di Orobie Vertical, lo skyrunner lombardo guarda ai prossimi campionati europei con estrema fiducia. Ha cercato di contrastare il dominio di Butti ma alla fine Carlo Ratti, 37enne portacolori dei Falchi di

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Lecco, ha dovuto rinunciare ai pensieri di gloria e lottare con Danilo Bosio per la piazza d’onore, conquistata a 42″ dal vincitore, mentre al bergamasco del team La Recastello è andato il terzo gradino del podio a 1’24 da Stefano Butti. Alle loro spalle si è scatenata la battaglia tra sette atleti racchiusi nello spazio di un minuto, tra cui i due fondisti azzurri Sergio Bonaldi (quinto posto) e Fabio Pasini (ottavo), entrambi del Corpo Sportivo Esercito. A scrivere il proprio nome nella prima riga dell’albo d’oro femminile di Orobie Vertical 2011 è stata Emanuela Brizio di Verbania ma che corre per il team bergamasco Valetudo Skyrunning Rosa: l’atleta piemontese campionessa mondiale di skyrunning, nonostante la partecipazione ad una prova marathon quattro giorni fa, e quindi in piena fase di recupero, ha respinto gli attacchi della concorrenza composta da Lisa Buzzoni e da Erika Forni. La vittoria della 41enne di Verbania si chiude con il tempo di 50’40″ che le vale il il 31esimo posto assoluto. Alle sue spalle si è scatenata la bagarre per la conquista della seconda piazza, che ha visto prevalere Lisa Buzzoni del GS Altitude staccata di soli 31″. Terzo posto per la giovane Erika Forni della formazione Skyrunning Valsesia 200 che a soli 21 anni ha saputo battagliare accusando un distacco finale inferiore ai due minuti.

(foto Cometapress)

Mescolati tra i 250 atleti iscritti anche Migidio Bourifa e Carlo Saffioti, il primo, ha corso senza velleità e soprattutto in nome dell’amicizia che lo lega sin dai tempi delle giovanili, all’organizzatore Mario Poletti. Con ancora le tossine nelle gambe, il miglior europeo classificato alla recente Boston Marathon ha chiuso al 40esimo posto. Sempre più podista convinto, Carlo Saffioti, presidente della Commissione Agricoltura e Montagna di Regione Lombardia, ha concluso la sua prova in un’ora e trenta minuti, un tempo migliore rispetto alle aspettative della vigilia.
Estremamente emozionante durante le premiazioni, il ricordo di Fausto Bossetti, l’appassionato di montagna e ispettore del Rifugio Coca, scomparso nello scorso gennaio per un banale incidente montano, e al quale Mario Poletti e Paolo Valoti del CAI Bergamo, hanno voluto dedicare la prima edizione di Orobie Vertical.

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