Immenso, inimitabile, unico Armin Zoeggeler. La leggenda dello slittino mondiale scrive un’altra pagina di una storia infinita conquistando il successo numero 54 della carriera nell’ultima tappa di Coppa del mondo disputata sulla pista di Sigulda. Il 37enne campione di Lana era in cerca di un terzo posto per avere la matematica certezza della decima sfera di cristallo della carriera, invece è andato oltre su una pista che si adatta particolarmente alle sue caratteristiche, tanto che in precedenza vi aveva conquistato otto trionfi. Zoeggeler è stato come sempre perfeto, realizzando il record del tracciato nella manche d’apertura e ripetendosi nuovamente col tempo più basso nella seconda.Stavolta alle sue spalle sono arrivati il russo Albert Demtschenko e il lettone Martins Rubenis, mentre Felix Loch, unico a poterlo insidiare nella classifica generale, si è piazzato addirittura quattrodicesimo, quasi rassegnato alla supremazia del nostro carabiniere. Si chiude così una stagione che lo ha visto mettere a segno una fantastica doppietta nelle due competizioni più importanti: il Mondiale di Cesana Pariol e la Coppa del mondo, che aggiornano il suo palmarès a dieci sfere di cristallo (come Markus Prock), sei titoli iridati, due titoli olimpici e cinque medaglie complessive. La gara ha visto tra i protagonisti pure il giovane Dominik Fischnaller, quinto ma a lungo in corsa per il podio, mentre David Mair ha concluso ottavo, Reinhold Rainer nono e Kevin Fischnaller trentaduesimo.

Intanto, va riconosciuto al presidente Fisi, Giovanni Morzenti (nella foto), di aver lodato il comportamento degli azzurri, parlando alla vigilia della gara di slalom maschile in chiusura dei Mondiali di Garmisch e tenendo a precisare che “l merito di tutte queste medaglie (un oro, due argenti e due bronzi) non è del presidente, bensì degli atleti e dei tecnici che con tanta passione hanno lavorato. Siamo soddisfatti, perché al di là delle medaglie, anche i piazzamenti sono stati numerosi. Questo non toglie che abbiamo commesso qualche errore nel corso della stagione, ma sarà nostra premura migliorare per il futuro, con la collaborazione di tutti. Il prossimo obiettivo è quello di programmare le Olimpiadi di Sochi investendo sui giovani, per questo motivo mi auguro che il Consiglio Federale approvi un contributo per i più giovani che hanno preso parte ai Mondiali, mentre viene confermato il premio per i medagliati. Attueremo l’accordo siglato con il Policlinico di Monza per assicurare agli atleti un preparazione sempre più accurata, investiremo ulteriormente sulla ricerca, analizzando i nostri punti di forza e dove invece siamo carenti. Claudio Ravetto ha svolto un ottimo lavoro, la mia impressione è che si sia voluto metterci l’uno contro l’altro, ma non è così. Io l’ho voluto prima alla guida del Comitato piemontese e successivamente direttore agonistico di tutte le nazionali, per cui lo stimo. Guardiamo al futuro, i giovani di altre nazioni sono più avanti dei nostri, studieremo un piano in base alle indicazioni della Commissione sci alpino e della direzione agonistica. Infine permettetemi di fare i complimenti ad Armin Zoeggeler, uno dei più grandi campioni nella storia dello sport italiano”.
Claudio Ravetto, da parte sua, ha confermato di trovarsi molto bene con il Presidente Morzenti: “far meglio d’ora in poi sarà ancora più difficile, perché dovremo assicurare ai nostri atleti il massimo per eccellere, vedremo quali saranno le condizioni per lavorare. Ci aspettano tre anni duri, il Consiglio federale valuterà le scelte migliori. La crisi del gigante maschile non è facile da risolvere ma non sono preoccupato, ci concentreremo su Borsotti e Casse, riporteremo verso le porte larghe Innerhofer e Fill. Si viaggia a cicli, ma vorrei ricordare che l’anno passato la stessa squadra fece il maggiore numero di punti nella specialità rispetto alle altre nazioni”.

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