Settimo sigillo per Rafa Nadal al “Monte-Carlo Rolex Masters”, terzo “Masters 1000” della stagione che si è concluso sui campi in terra battuta del Country Club nel Principato di Monaco. In una finale tutta spagnola (come nel 2010) il maiorchino, numero uno del seeding, ha sconfitto per 64 75, in due ore e sedici minuti di gioco, il valenciano David Ferrer, quarta testa di serie, alla sua prima sfida per il titolo (per Rafa era la settima). Match combattuto, giocato in maniera splendida da Ferrer che le ha provate tutte per fare lo sgambetto all’amico/rivale non esattamente in giornata di grazia (alla fine saranno 30 gli errori gratuiti di Nadal). Primo parziale tirato, con diversi break, che finisce nelle mani di Rafa (64): è il primo set che Ferrer cede nel torneo. Seconda frazione che vede il numero uno del mondo volare fino al 4-2 (break al terzo gioco), poi il recupero di Ferrer che ottiene il controbreak all’ottavo game e sale 5-4. Rafa ricomincia a tirare, anche se i suoi colpi trovano gli incredibili recuperi di Ferrer. Il maiorchino prima riagguanta il connazionale e poi gli strappa di nuovo la battuta all’undicesimo gioco approfittando di un lieve calo di David: questa volta al servizio non concede sconti e chiude 75. Per Nadal si tratta del 44esimo titolo in carriera, il primo dopo sei mesi: l’ultimo successo risaliva al torneo di Tokyo, ad ottobre del 2010. Rafa ha anche ritoccato il suo record nei “Master 1000”: ora sono 19 i trofei in bacheca. Nessuno era mai riuscito a vincere per sette volte di fila un “Masters 1000” come ha fatto Rafa Monte-Carlo. Con il successo su Ferrer, il 24enne mancino di Manacor ha allungato la striscia positiva di match vinti consecutivamente sulla terra rossa del Principato: ora sono 37. L’unica sconfitta a Monte-Carlo lo spagnolo l’ha rimediata nel 2003, a soli 16 anni, quando fu battuto al terzo turno dall’argentino Guillermo Coria. Ma è il bilancio complessivo sulla terra del maiorchino ad essere pazzesco: 181 vittorie contro appena 6 sconfitte a partire dal 2005. Nella speciale classifica dei plurivincitori di tornei sul “rosso” Rafa, con 30 titoli, ha agganciato al terzo posto Borg ed Orantes: davanti a lui ci sono solo Muster (40) e Vilas (45).

FED CUP

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Azzurre sconfitte in semifinale. La Russia si è aggiudicata per 5-0 la sfida di Mosca con l’Italia ed è in finale di Fed Cup. Si interrompe dopo oltre tre anni la serie positiva della nostra nazionale femminile che non perdeva un incontro dalla sfida contro la Spagna a Napoli nel febbraio del 2008. Da allora otto successi e due titoli mondiali (2009 e 2010, il primo era arrivato nel 2006).
A regalare il terzo e decisivo punto alla Russia è stata Vera Zvonareva, numero tre della classifica mondiale, che nel primo singolare della seconda giornata ha battuto Roberta Vinci con il punteggio di 64 62. Quindi Anastasia Pavlyuchenkova ha battuto per 76 (5) 76 (4) Sara Errani portando la Russia sul 4-0. A chiudere la stessa Pavlyuchenkova ed Ekaterina Makarova hanno superato per 76 (3) 61 Alberta Brianti e Maria Elena Camerin.
Le padrone di casa avevano chiuso la prima giornata con il doppio vantaggio: la Zvonareva, ieri aveva battuto Sara Errani per 60 62, mentre Svetlana Kuznetsova aveva superato la Vinci per 62 67(4) 61.

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