Bergamo, capolista in campionato e fuori dall’Europa, non voleva né poteva mancare nella Final Four di Coppa Italia in programma il 16 e 17 aprile a Catania. Ma per riuscirci era necessario battere Novara senza perdere set. Impresa portata a termine con una prestazione degna della migliore tradizione rossoblu per poter sfidare Scavolini Pesaro, Villa Cortese e Busto Arsizio. Nel tentativo di realizzare la rimonta dopo l’1-3 dell’andata, schiera la batteria migliore: Lo Bianco in regia, Nucu e Arrighetti centrali, Ortolani, Vasileva e Piccinini le punte, libero Merlo. Novara contrappone le schiacciatrici Horvath, Barun, Barcellini, le centrali Paolini e Veljkovic, Bechis in regia. Determinate le foppine con Iuliana Nucu autrice di una buona partenza che contribuisce a portare Bergamo avanti 8-5 al primo timeout tecnico. Poi Vasileva prende in mano la squadra in fase risolutiva, mettendo a segno punti pesanti, a cui risponde sul fronte novarese l’ungherese Horvath. Il vantaggio delle rossoblu arriva a quattro lunghezze per ridursi a tre al secondo timeout tecnico (16-13) a cui si arriva dopo un bel punto in diagonale di Vasileva, la quale, dopo una serie positiva per Novara facilitata da un paio di errori a rete delle bergamasche, viene avvicendata da Lucia Bosetti. Nello scambio successivo Novara aggancia le padrone di casa sul 17 pari. La reazione di Bergamo è eloquente: due punti di Ortolani (che alla fine della prima frazione risulterà best scorer con 7 punti) e due muri di Arrighetti, con l’aggiunta di un attacco fuori delle piemontesi, una schiacciata di Piccinini e un nuovo punto di Arrighetti scavano un divario incolmabile (24-17) per un parziale di 7-0. I giochi si chiudono con un punto novarese seguito da un errore in battuta. Nel secondo set avvio favorevole a Novara che va sul 4-1 e mette in difficoltà le rossoblu con i pallonetti spinti di Horvath. Bergamo recupera lo scarto e al primo timeout tecnico si presenta con una lunghezza di ritardo. La gara diventa equilibrata, poi le continue proteste di Caprara sulla panchina novarese all’indirizzo del primo arbitro costano il punto tecnico a favore di Bergamo che sulla slancio allunga fino a 13-9. Salgono in cattedre le centrali Arrighetti e Nucu che portano la squadra al secondo timeout tecnico sul punteggio di 16-12. Il vantaggio della squadra di Mazzanti si mantiene intorno ai tre punti e si arriva al 23-20, quando Signorile subentra a Nucu per la battuta, sbagliando. Nello scambio successivo Novara accorcia ad una sola lunghezza, poi Lucia Bosetti conquista due set-ball (24-22), la prima delle quali annullate da Paolini, mentre la successiva viene trasformata da Arrighetti nell’attacco vincente che assegna anche la seconda frazione a Bergamo. Nei primi due set Bergamo realizza percentuali più che discrete (55 e 50 in attacco, 47 e 40 in ricezione), Novara paga bassi valori in attacco (32 e 39%). Nel terzo set Bergamo non concede pause e guadagna tre punti di vantaggio al primo timeout tecnico, mettendone a segno altri due e portandosi sul 10-5, inducendo Caprara a chiamare il timeout. Frastornata Barcellini che lascia scorrere due battute di Nucu, giudicandole fuori, ma che valgono altrettanti punti nel forziere di Bergamo e un margine di sette lunghezze (13-6). Al secondo timeout tecnico il punteggio assume proporzioni che valgono l’ipoteca sul successo delle rossoblu (16-8). Serena Ortolani, alla fine proclamata migliore giocatrice dell’incontro, danza a rete come una libellula sui pallone serviti con ineffabile precisione da Leo Lo Bianco. Novara alza bandiera bianca e cede il terzo set per 25-16. Nello score finale Ortolani chiude con 16 punti, Nucu 13, Piccinini 10, Arrighetti 8, Vasileva 7, 2 per Bosetti e uno Lo Bianco. Nelle fine novaresi la più prolifica è Barun (11) seguita da Horvath (10).

NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO – ASYSTEL NOVARA 3-0 (25-18; 25-23; 25-16)

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