Per il terzo anno consecutivo Trentino Diatec conquista il titolo iridato di volley maschile grazie al 3-1 imposto sui polacchi della Jastrzebski nella finalissima del Mondiale per Club 2011 disputata a Doha. Un’impresa mai riuscita ad alcuna altra squadra prima d’ora.
La formazione di Stoytchev ha dominato la scena concedendo ai polacchi solo il primo set per 29-31, prima di prendere saldamente in mano le redini del gioco e a dominare il match come dimostrano i parziali: 25-16, 25-11, 25-16. Attacco e muro (a segno 14 volte) hanno fatto la differenza. Tutti i giocatori trentini hanno infatti terminato il proprio match abbondantemente sopra il 50% a rete (eloquente il 100% di Djuric). Strepitoso come sempre il trio di palla alta con Stokr (59%), Kaziyski (52%) e Juantorena (53%) su altissimi livelli. Al centro della rete hanno invece dominato Birarelli e Djuric, non solo con i primi tempi ma anche con i block vincenti (quattro a testa), così come in seconda linea Andrea Bari ha fatto ancora una volta la differenza con ricezioni e difesi sempre di grande livello. La gara si apre con le formazioni tipo annunciate alla vigilia; l’inizio è nel segno dell’equilibrio sino al 6-6 poi Stokr mura Kubiak per l’8-6. I polacchi non si fanno intimorire e con Bartman prima e Lasko poi trovano prima la parità (11-11) ed in seguito il primo vantaggio della loro partita (14-16). Dopo il secondo time out tecnico un errore in attacco di Juantorena allarga il divario (14-17), ma Trento non va nella buca perché Kaziyski riporta a stretto contatto i suoi (19-19) con due attacchi spettacolari. Lo sprint per il primo parziale si protrae ai vantaggi (21-21 e 22-22, 24-24); lo Jastrzebski annulla quattro palle set ai gialloblù e poi alla terza chiude sul 29-31 per mano di Kubiak.
La Trentino Diatec prova a cambiare marcia in avvio di seconda frazione; il primo ace dell’intera partita dei campioni uscenti lo firma Djuric, offrendo lo  spunto per il 6-4. Un errore in attacco di Bartman porta il +3 alla squadra di Stoytchev (12-9). Bernardi chiama time out ma la rotazione con Kaziyski al servizio continua a funzionare tant’è vero che i gialloblù si spingono sino al +7 (16-9) grazie anche ad un muro di Raphael sul neoentrato a Nemer. Il finale di frazione è tutto nel segno di Matey che realizza un ulteriore ace ed attacchi in serie,  conducendo i propri compagni al punto del pareggio in maniera quanto mai netta (25-16).
Ci pensa sempre il capitano nel terzo set a creare il primo gap: due suoi muri vincenti valgono l’iniziale 8-5. Birarelli non vuole essere da meno e con altrettanti block porta al +5 (10-5) i gialloblù. Lo Jastrzebski reagisce con Bartman e Kubiak (10-8) ma un nuovo muro di Birarelli, un break point di Kaziyski e la rotazione al servizio di Juantorena condita da un ace diretto lo spinge di nuovo lontano (16-8). Il parziale è di quelli pesanti (6-0) e condiziona l’esito della frazione perché la squadra di Bernardi stacca completamente la spina e consente agli avversari di imporre un passivo davvero duro da digerire (25-11) con Stoytchev che alterna gli effettivi in campo.
Il copione non cambia di molto nel quarto set: la Trentino Diatec scappa immediatamente sull’8-5 poggiandosi alla voglia di break point di Juantorena. Il divario diventa sempre più ampio perché i polacchi sbagliano tantissimo e i gialloblù invece si esaltano a muro ed in attacco in fase di break point. Il secondo time out tecnico arriva sul 16-9 e sembra apparire come un finale anticipato di match. Chiude un attacco nel nuovo acquisto Djuric (25-16).

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Trentino Diatec-Jastrzebski Wegiel 3-1


(29-31, 25-16, 25-11, 25-16)
TRENTINO DIATEC:
Djuric 13, Raphael 1, Juantorena 15, Birarelli 9, Stokr 21, Kaziyski 20,  Bari (L); Della Lunga, Brinkman, Zygadlo, Sokolov, Colaci. All. Radostin Stoytchev.
JASTRZEBSKI:
Lasko 19, Kubiak 12, Bontje 1, Margarido 1, Bartman 11, Holmes 6, Rusek (L); Thornton, Nemer, Gawryszewski 1, Bozko. N.e. Malinowski.
ARBITRI: Jovanovich (Serbia) e Mahmoud (Qatar).
DURATA SET: 32’, 22’, 21’, 23’; tot 1h e 38’.
NOTE: Trentino Diatec: 14 muri, 5 ace, 13 errori in battuta, 6 errori azione, 59% in attacco, 67% (47%) in ricezione. Jastrzebski: 3 muri, 2 ace, 17 errori in battuta, 8 errori azione, 42% in attacco, 41% (20%) in ricezione.

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