Cesare Pisoni fissa gli obiettivi della Nazionale di snowboard dopo Milano-Cortina 2026: “Se ci fossero state tutte le gare dell’alpino avremmo probabilmente vinto cinque medaglie”

Il direttore tecnico della squadra azzurra ha analizzato il quadriennio olimpico puntando ai prossimi appuntamenti in programma nella stagione 2026/27.

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La Nazionale Italiana di snowboard si è presa la scena alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 conquistando tre medaglie, trascinata da Michela Moioli.

Un traguardo importante per la formazione azzurra guidata da Cesare Pisoni che si prepara ad affrontare una stagione particolarmente importante con l’ingresso di nuovi talenti e soprattutto con i Mondiali a Montafon (Austria) sullo sfondo.

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Per questo motivo il direttore tecnico ha deciso di svolgere una due giorni a Curno per testare gli atleti e dare il via così alla preparazione che accompagnerà verso la squadra sulla neve.

Come ha ritrovato la squadra dopo le Olimpiadi Invernali?

Stiamo ripartendo. Dopo un quadriennio molto impegnativo si apre una nuova fase, con nuove responsabilità. Da settembre Cristiano Belingheri sarà il nuovo allenatore responsabile delle squadre e questo porterà sicuramente nuovi stimoli. Credo che, a un certo punto, sia anche giusto cambiare marcia per evitare che si crei una sorta di assuefazione nei confronti del gruppo e del lavoro quotidiano. Ho trovato molta motivazione da parte degli atleti e i ragazzi stanno tutti bene. In questa fase ci concentreremo soprattutto sulla preparazione fisica. Ieri erano impegnati in una sessione di roller e skateboard a Como, poi a inizio luglio andremo a Formia e successivamente riprenderemo gli allenamenti a Tirrenia a fine agosto, prima di tornare sulla neve quando le condizioni lo permetteranno.

Guardando ai Giochi, è soddisfatto dei risultati ottenuti?

Direi di sì. Abbiamo disputato tre gare e abbiamo conquistato tre medaglie. Le due squadre che seguo direttamente, snowboard Cross e snowboard Alpino, hanno ottenuto una percentuale del 100% di medaglie negli eventi a cui hanno partecipato. Da questo punto di vista il bilancio è sicuramente positivo. È chiaro che avremmo voluto avere più gare a disposizione. Lo snowboard cross prevede la gara individuale e il Team Mixed, mentre nello snowboard alpino alle Olimpiadi è presente soltanto il gigante parallelo. Se il programma olimpico fosse lo stesso dei Campionati Mondiali, con l’aggiunta dello slalom parallelo e del team mixed di slalom parallelo, probabilmente avremmo avuto maggiori opportunità. Ai Mondiali, infatti, siamo riusciti a conquistare cinque medaglie, praticamente una per ogni gara disputata.

Pensa che in futuro si possa ampliare il programma olimpico?

Noi continuiamo a portare avanti questa richiesta, soprattutto per quanto riguarda lo snowboard alpino. È probabilmente la disciplina più sostenibile e l’unica realmente orientata alla parità di genere all’interno della famiglia snowboard, freestyle e freeski. Nelle competizioni FIS, infatti, il numero di uomini e donne qualificati alle fasi finali è identico: 16 uomini e 16 donne. In molte altre discipline, invece, il numero delle atlete è inferiore rispetto a quello degli uomini. Paradossalmente, è soltanto ai Giochi Olimpici che, per ragioni legate alla gender equity, tutte le discipline garantiscono un numero uguale di uomini e donne nelle finali. Ci auguriamo quindi che anche la Federazione Internazionale possa sostenere la richiesta di estendere il programma olimpico, rendendolo simile a quello dei Mondiali.

Quali saranno gli obiettivi principali della prossima stagione?

L’obiettivo principale saranno i Campionati Mondiali di Montafon, in Austria, in programma a fine marzo. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di non affrettare il ritorno sulla neve. In questo periodo le temperature sono molto elevate e le condizioni non sono ottimali. Sarebbe poco utile, oltre che economicamente dispendioso, anticipare troppo il lavoro sulla neve. Abbiamo quindi scelto di concentrarci in questa fase sulla preparazione atletica, costruendo una base fisica solida. Quando arriveranno le condizioni giuste, intensificheremo il lavoro tecnico sulla neve in vista dell’appuntamento più importante della stagione.