Scontri al corteo per Askatasuna, Meloni alle Molinette in visita agli agenti feriti

4

(Adnkronos) – È durata una decina di minuti la visita della presidente del consiglio Giorgia Meloni all’ospedale Molinette, dove sono ricoverati ancora due rappresentanti delle forze dell’ordine rimasti feriti ieri negli scontri durante il corteo per Askatasuna. La premier, la cui visita è avvenuta in forma privata, è entrata in ospedale dall'ingresso del pronto soccorso ed è poi uscita senza rilasciare alcuna dichiarazione. Ad accogliere Meloni all'arrivo, il presidente della Regione Alberto Cirio. Tra i due feriti ricoverati alle Molinette, anche l’agente in servizio al reparto mobile di Padova accerchiato e colpito a calci, pugni e martellate da un gruppo di manifestanti nei pressi del Campus Einaudi (VIDEO).  Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in visita questa mattina al comando provinciale dei Carabinieri di Torino. La visita è avvenuta in contemporanea all'arrivo della premier alle Molinette. "Quanto accaduto è grave e inaccettabile", scriveva Meloni ieri sui social, ricordando come "uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia". Per Meloni "le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato". "A farne le spese – le parole della premier – sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata", aggiunge, concludendo che "questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni". Per contrastare la violenza e la criminalità "il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende", ha aggiunto Meloni. "Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile", la conclusione. Azienda Zero, attraverso la Centrale Operativa del 118 di Torino, nel corso della manifestazione di ieri a Torino, ha gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti. Al Cto sono stati portate 25 persone di cui 23 codici verdi + 2 gialli ricoverati in osservazione, di questi uno è un rappresentante delle forze dell’ordine e 1 un manifestante.  Alle Molinette sono stati portati 26 pazienti di cui 23 codici verdi, 1 codice arancione e 2 azzurri. Nove pazienti al Giovanni Bosco, tutti codici verde/azzurro di cui 4 manifestanti e 5 rappresentanti delle forze dell’ordine.  Al Gradenigo 20 pazienti di cui 18 codici verdi +1 azzurro, un manifestante, e 1 codice arancione. Al Mauriziano 5 pazienti tutti codici azzurri e tutti rappresentanti delle forze dell’ordine, nove, infine, rispettivamente al Martini e al Maria Vittoria, tutti rappresentanti delle forze dell’ordine.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

forbes