Assegno di divozio non è più ‘pensione a vita’, una sentenza cambia tutto

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(Adnkronos) – "E' una sentenza rivoluzionaria che definisce una volta per tutte i contorni del riconoscimento dell'assegno di divorzio". Così Gian Ettore Gassani, tra i maggiori avvocati esperti in diritto di famiglia, nazionale e internazionale, commenta con Adnkronos/Labitalia la sentenza numero 1999 della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un'ex moglie sottolineando la revoca dell'assegno divorzile, se manca la dimostrazione del sacrificio patrimoniale subito dal coniuge durante il matrimonio.  "Negli ultimi anni – spiega – la Cassazione ha dato un giro di vite per evitare un indiscriminato riconoscimento dell'assegno divorzile, a qualsiasi coniuge uomo o donna che sia, per il solo fatto di essere ex coniuge. Con questa sentenza, la Cassazione sancisce che se non si dimostra il sacrificio che si è fatto per la crescita umana, personale, professionale, economica e sociale dell'altro, quindi di aver dato un contributo importante alla vita del matrimonio dell'altro coniuge si perde il diritto all'assegno". "Un po' – sottolinea – come succede in tutti gli altri Paesi d'Europa, in cui se non c'è un accordo prematrimoniale difficilmente viene riconosciuto un assegno, salvo che l'altro coniuge che lo richiede sia inabile al lavoro e con difficoltà estreme".  "E' – afferma l'avvocato Gassani – una sentenza moralizzatrice che dice 'attenzione se non hai dato alcun contributo alla crescita economico-sociale di tuo marito o di tua moglie non puoi ricevere nessun assegno'. Questo perché l'assegno divorzile spesso ha una natura risarcitoria, in qualche modo deve riconoscere i sacrifici dell'altro, è compensativa e perequativa. Nei matrimoni 'mordi e fuggi' o che non hanno avuto una lunga durata dove non c'è più sacrificio, giustamente la Cassazione ha voluto finalmente chiarire i termini di questa questione".  "Non c'è più l'assegno di divorzio come pensione e rendita di posizione – fa notare – ma c'è l'assegno di divorzio come principio di solidarietà verso chi merita questo sussidio a vita".   
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