Tuffi, Giorgia Tasca e Viola Bellato conquistano due ori a testa nelle rispettive categorie

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di Alice Riva
Weekend ricco di soddisfazioni per i tuffatori bergamaschi ai Campionati Italiani Invernali di categoria andati in scena a Bolzano dal 13 al 15 marzo. La spedizione orobica torna a casa con un bottino importante fatto di medaglie, piazzamenti di prestigio e anche prossime convocazioni alla nazionale giovanile.

A prendersi la scena sono state soprattutto le giovani promesse. Doppio oro per Giorgia Tasca (Bergamo Tuffi), protagonista nella categoria Ragazze con due vittorie dal trampolino da 1 e 3 metri, a conferma del suo talento.

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Ottime notizie anche da Viola Bellato (Cus Bergamo) classe 2009, che nella categoria Juniores ha conquistato due medaglie d’oro – dal trampolino 3 metri e dalla piattaforma – aggiungendo anche un bronzo dal metro.

Le loro prestazioni non solo hanno contribuito al piazzamento delle rispettive società nella top ten nazionale (ottavo posto per la Bergamo Tuffi e nono posto per il Cus di Bergamo), ma hanno anche aperto le porte della nazionale giovanile italiana. Nel gruppo azzurro figura anche il tecnico Davide Pasinetti, che accompagnerà la squadra al prestigioso 9 Nazioni di Stoccolma dal 18 al 23 marzo.

Belotti leader tra i senior nonostante l’infortunio – Tra gli uomini, riflettori puntati su Stefano Belotti (Fiamme Gialle e Bergamo Tuffi), autore di una prestazione di grande carattere. Nonostante una distorsione alla caviglia, il classe 2004 è riuscito a imporsi nel trampolino da 3 metri con un punteggio di 377.40, facendo la differenza soprattutto
nell’ultimo round con un tuffo di altissimo livello valutato 78.20 punti.

Belotti ha poi completato il suo weekend con un altro podio, conquistando il bronzo dal
trampolino da 1 metro (366.35), alle spalle di Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci.

A completare il bilancio maschile ci ha pensato Francesco Casalini (Marina Militare e Bergamo Tuffi), che ha centrato un prezioso terzo posto dalla piattaforma, oltre a un sesto posto dal trampolino da 3 metri, confermando la solidarietà del gruppo bergamasco anche tra i più esperti.

I risultati ottenuti assumono ancora più valore considerando le difficoltà logistiche: le società bergamasche, infatti, non possono attualmente contare sull’impianto cittadino, ancora in fase di ristrutturazione.

Nonostante questo, il movimento continua a crescere e produrre talenti, dimostrando una quantità tecnica e una continuità di risultati che pongono Bergamo tra le realtà più interessanti del panorama nazionale dei tuffi.