Che partita sarà quella di ritorno a Monaco contro il Bayern? Giocatori e allenatori delle due squadre stanno affrontando la vigilia con sentimenti opposti. Il Bayern è sicuro del passaggio del turno dopo il punteggio dell’andata (6-1), tanto è vero che in finale di gara sia Kimmich che Olise si sono fatti ammonire appositamente per perdita di tempo per saltare questa gara (erano diffidati) ed essere sicuri di poter giocare i quarti di finale della Champions. Sul cammino troveranno il Real Madrid, che ha battuto il Manchester City 2-1 anche al ritorno, dopo il 3-0 dell’andata.
Gli atalantini, al contrario, scenderanno in campo con la voglia di dimostrare di essere una squadra diversa rispetto a quella incontrata all’andata a Bergamo. Intanto Palladino ha recuperato tre giocatori importanti per l’economia del gioco nerazzurro: Ederson, De Ketelaere e Raspadori. Ci aspettiamo che li faccia giocare dal primo minuto per mettere minuti nelle gambe. Ma quanto già visto a San Siro sabato scorso contro l’Inter, il loro rientro è coinciso con un cambio di atteggiamento della squadra.
Se il Bayern avrà fuori almeno cinque giocatori tra infortunati e squalificati, all’Atalanta mancherà soltanto Musah (squalificato). E in campo potrà giocare la migliore Atalanta.
Cosa si può chiedere, allora, a questa Atalanta in una partita con un divario di risultato, ma anche tecnico? Palladino in conferenza stampa ha sottolineato che “recuperare cinque gol è sempre una montagna da scalare. Ma voglio una partita degna di questo club e di questa occasione. Siamo orgogliosi di essere l’ultima squadra italiana rimasta in Champions League e lotteremo fino alla fine“.
“La squadra deve giocare con orgoglio – ha concluso -. Non abbiamo nulla da perdere e tutto da dimostrare. Dobbiamo concentrarci su noi stessi; come abbiamo dimostrato nella gara d’andata, sono i dettagli a fare la differenza“.
Il suo collega Company, è persona seria e non fa il gradasso. Ha rispettato l’Atalanta quando è venuto a Bergamo e continua a rispettarla anche ora che il risultato parla nettamente a suo favore: “Il mio ruolo in questa situazione è dare l’esempio, ma dobbiamo dimostrarlo anche in campo. Ci saranno 75mila persone a sostenere la squadra, è una base fondamentale in termini di motivazione per lavorare duro e correre. Voglio che ci divertiamo, ma non c’è motivo di dare meno del massimo. Non possiamo permetterci di affrontare una partita con leggerezza, non vogliamo farlo“.
“È difficile capire come l’Atalanta affronterà questa gara – conclude -. Solo l’allenatore avversario può rispondere a questo. Dopo la nostra partita hanno avuto una sfida molto difficile contro l’Inter e hanno ottenuto un ottimo risultato. Sono stati solidi e pericolosi, rendendo difficile la vita all’Inter. Saremo preparati a tutto“.
Aspettiamoci, dunque, una partita spettacolare dove potranno emergere i valori sportivi. Con la speranza per l’Atalanta, unica squadra italiana rimasta in vita in questi ottavi di finale, di uscire a testa alta e con dignità. Magari riscuotendo gli applausi dello stadio tedesco, così come i bergamaschi avevano fatto verso i giocatori e l’allenatore del Bayern Monaco.













