Sofia Goggia si commuove sul traguardo di Kvitfjell. La 33enne di Astino è consapevole di aver conquistato la prima Coppa del Mondo di supergigante dopo una stagione complicata, caratterizzata da picchi particolarmente elevati e bassi pesanti.
La finanziera orobica non si è fatta schiacciare dalla pressione e in Norvegia si è aggiudicata il trofeo concludendo con una vittoria la sfida con la neozelandese Alice Robinson, lontana 2″41 nella gara norvegese.
Goggia ha affrontato l’Olympiabakken con la consueta aggressività rimanendo sempre spianata anche nel tratto alto dove ha dovuto difendersi maggiormente, tuttavia entrando nella parte più tecnica ha dato il meglio di sé.
L’azzurra ha infatti preso di petto i curvoni della pista scandinava non facendosi rimbalzare dai dossi e guadagnando così molta velocità, uno sprint che ha rischiato di costarle caro sull’ultimo salto, ma ha saputo tagliare sulla porta e rimanere in pista.
Grazie a questa prestazione Goggia si è portata a casa la vittoria in 1’29″23 lasciandosi andare agli abbracci delle compagne di squadra che hanno celebrato la sua impresa dopo il traguardo.
Seconda piazza per la svizzera Corinne Suter che è apparsa la più veloce nel tratto alto, ma che ha commesso una sbavatura nel finale terminando con trentadue centesimi di ritardo dalla bergamasca davanti alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann, terza a sessanta centesimi.
Più lontane le altre azzurre con Elena Curtoni che ha concluso all’ottavo posto a 1″38 da Goggia dopo aver commesso un grave errore nel finale che ha rischiato di farla uscire e le ha negato il podio.
Tredicesimo posto per Laura Pirovano, lontana 2″17, mentre ha chiuso la classifica Roberta Melesi, distante 3″66.













