Una serata di confronto, ascolto e consapevolezza ha acceso i riflettori su un tema fondamentale per lo sport di oggi e di domani: il safeguarding. Nell’ambito del progetto BeST, Bergamo Sport e Territorio, Volley Bergamo 1991 ha promosso un incontro dedicato alla tutela delle atlete più giovani, coinvolgendo istituzioni, staff e protagoniste del campo.
A condurre l’appuntamento è stato Rocco Briganti, Direttore generale di “Specchio Magico”, cooperativa sociale onlus che è il cuore pulsante del progetto di tutela dei minori nello sport attuato da Volley Bergamo 1991 insieme all’associazione “Ernesto Modanesi” ad ATS Bergamo e alla Questura di Bergamo.
Proprio il vicequestore e capo di Gabinetto di Bergamo, Marco Cadeddu, ha portato il suo contributo nel corso della serata con un intervento che ha sottolineato l’importanza della prevenzione, dell’educazione e della creazione di ambienti sicuri all’interno delle realtà sportive.
Momento centrale del primo appuntamento di confronto dedicato alle atlete del settore giovanile a cui è stato dato il titolo “Nessuno mi può… commentare”, è stata la testimonianza di Roberta Carraro, Martina Armini e Alessia Bolzonetti, che hanno condiviso con grande sincerità il loro percorso nelle giovanili, raccontando non solo le soddisfazioni, ma anche le difficoltà affrontate lungo la crescita sportiva e personale.
Tra i temi emersi nel corso del dialogo guidato con sensibilità e attenzione, le paure legate alla prestazione, al giudizio e alla gestione delle aspettative. Racconti che hanno trovato immediata risonanza nelle ragazze delle formazioni Under 18 e Under 16 della Chorus Volley Bergamo Academy, presenti in sala per ascoltare, confrontarsi e trarre ispirazione. Al loro fianco, il presidente di Chorus Academy, Gianpaolo Sana, e Chiara Rusconi, consigliere del CdA di Volley Bergamo e responsabile Safeguarding.
Carraro, Armini e Bolzonetti hanno offerto consigli concreti, favorendo un confronto diretto e autentico, invitando le più giovani a non sentirsi sole nei momenti di difficoltà, a parlare apertamente con allenatori e compagne e a vivere lo sport come uno spazio di crescita, prima ancora che di risultato.
La serata si inserisce nel più ampio percorso del progetto BeST, che punta a rafforzare il legame tra sport e territorio, promuovendo valori educativi, inclusione e responsabilità sociale. Un passo importante per costruire un ambiente sportivo sempre più consapevole, sicuro e attento alle esigenze delle nuove generazioni. (Fonte: Volley Bergamo)













