Bergamo è pronta a vivere un grande weekend di ciclismo e lo farà con Il Lombardia.
La Classica delle Foglie Morte partirà ancora una volta dalla città orobica il prossimo 10 ottobre con arrivo programmato a Como come già avvenuto nelle ultime stagioni, mentre il giorno successivo toccherà alla partenza della Gran Fondo Il Lombardia intitolata a Felice Gimondi.
Un appuntamento importante per Bergamo che conferma il grande rapporto con le due ruote come confermato dalla sindaca Elena Carnevali che ha presentato a Palazzo Frizzoni l’iniziativa: “Per Bergamo è un grande orgoglio ospitare nuovamente Il Lombardia. Accanto alla gara dei professionisti, la Gran Fondo Felice Gimondi rappresenta il cuore più popolare della manifestazione: migliaia di cicloamatori pedaleranno sulle stesse strade dei campioni, confermando una tradizione sportiva profondamente radicata nel nostro territorio.Sarà un fine settimana di grande sport e partecipazione, arricchito dalla presenza e dall’attesa per i grandi protagonisti del ciclismo internazionale. Un’occasione preziosa anche per valorizzare Bergamo, il suo patrimonio culturale e la sua eccellenza enogastronomica, riconosciuta come Città Creativa UNESCO. Un ringraziamento va a RCS Sport, agli organizzatori e a tutti coloro che, con il loro impegno, rendono possibile questo straordinario evento – ha sottolineato Carnevali a cui si sono aggiunte le parole dell’assessora allo sport Marcella Messina -. Il Weekend de Il Lombardia rappresenta un grande appuntamento sportivo che celebra una tradizione profondamente legata all’identità del nostro territorio, e la nostra città da cui la gara partirà. Ospitare la partenza della Classica delle Foglie Morte, uno degli eventi più prestigiosi del calendario internazionale, e affiancarla per la prima volta alla Gran Fondo dedicata a Felice Gimondi, simbolo indiscusso della nostra storia sportiva, significa rafforzare un legame autentico tra tradizione e partecipazione. In questi tre giorni la città si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico diffuso, capace di coinvolgere appassionati, famiglie e associazioni, creando un clima di festa e condivisione. Eventi come questo non solo valorizzano il grande ciclismo, ma promuovono uno stile di vita sano, sostenibile e inclusivo, in linea con la visione che stiamo portando avanti come Amministrazione”.
Una scelta che celebra anche la memoria di Felice Gimondi che ha conquistato per tre volte il Lombardia e che ha lasciato un segno importante su queste strade.
“Il Lombardia è una corsa che rappresenta la storia e il prestigio del ciclismo mondiale, e riportare la partenza a Bergamo significa valorizzare e rafforzare il legame di un territorio che ha sempre avuto radici profonde con questo sport – ha aggiunto Stefano All’occhio, direttore di corsa di RCS Sport -. Bergamo infatti è una delle capitali di questo sport, e siamo sicuri che questo weekend sarà coinvolgente per tutti, sia gli abitanti che i numerosi tifosi e cicloamatori che accorreranno. Stiamo lavorando a un’edizione di altissimo livello, con un percorso selettivo e spettacolare, in grado di esaltare le qualità dei grandi campioni e offrire un grande spettacolo al pubblico”.
Il percorso della Granfondo si concentrerà invece in particolare sulle strade della provincia di Bergamo con partenza in Largo Gavazzeni e arrivo in Città Alta.
Fra i punti toccati la scalata del Valico di Valcava dal versante di Torre de’ Busi, la discesa verso la Valle Imagna in direzione Almenno San Salvatore, l’ingresso in Val Brembana e la scalata del Miragolo San Salvatore e del Passo Salmezza prima di lanciarsi verso Bergamo Alta.
“Tra le vittorie più emozionanti di papà c’è Il Lombardia del 1966, che quest’anno compie 60 anni, ed è bello celebrarlo con la terza edizione della Gran Fondo a lui intitolata – ha concluso Norma Gimondi -. Questa prova lo ricorda in toto, con il passaggio da Sedrina e salite nelle quali serve grande grinta e grande impegno, due qualità che rispecchiano in toto il DNA Gimondi. L’arrivo è unico, e regalerà grandi emozioni a tutti gli appassionati che percorreranno queste strade”.













