L’Atalanta Primavera con caparbietà e classe vince la sua quarta Coppa Italia

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L’Atalanta Primavera batte la Juventus ai rigori e si aggiudica la Coppa Italia. Era già successo in successione rapida nella stagione 1999-2000; 2000-2001 e 2002-2003. Dopo 23 anni ecco arrivare il quarto titolo.

E ai giovani nerazzurri, guidati da Giovanni Bosi (ieri squalificato e sostituito da Marco Zanchi) è riuscito ciò che non è, invece, riuscito ai più grandi della prima squadra. Vincere la gara ai rigori. Calciati tutti in modo perfetto, mentre il portiere Anelli (non nuovo a queste imprese) premiato a fine gara come il migliore della gara, ha parato due dei tre rigori calciati dai bianconeri.

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L’Atalanta è arrivata ai rigori con il solito motto del “Mai molà”. I giovani nerazzurri, infatti, hanno acciuffato il pari con caparbietà e all’ultimo respiro. Il colpo di testa vincente è stato di Isoa ed è arrivato al 94’. Il gol è servito a pareggiare il gol di Rizzo al 27’ e, dopo aver sciupato un paio di grosse occasioni, i bianconeri si sono trovati beffati proprio allo scadere.

Il pareggio ha dato l’opportunità di andare a risolvere la gara dal dischetto (in questa formula non ci sono i tempi supplementari). E dal dischetto Mouisse, Gasparello, Baldo e Valdivia hanno calciato con grande autorevolezza e classe vincendo il titolo in palio.

L’Arena Civica “Gianni Brera” è stato il teatro più adeguato per una partita così importante. Gli spalti si sono riempiti di tantissimi osservatori, venuti a carpire i segreti dei due settori giovanili tra i più importanti d’Italia, che hanno messo in vetrina giovani classe 2008-2009, prospetti molto interessanti. Oltre ai dirigenti delle due società, anche Luciano Spalletti che è venuto a coccolarsi un paio di primavera bianconeri aggregati alla prima squadra.

Il trio atalantino Luca Percassi, Umberto Marino e Andrea Fabris si sono gustati questa vittoria insperata a un certo punto e si sono consolati dalle recenti performance negative della prima squadra. La storia dice che, come sempre, dal settore giovanile emergono elementi validissimi che potranno disegnare un futuro speranzoso anche per la prima squadra.

ATALANTA-JUVENTUS 5-2 dcr (1-1 al 90′)

Reti: 27′ Rizzo, 94′ Isoa.

Sequenza rigori: Mouisse (A) gol, Verde (J) parato, Gasparello (A) gol, Lopez Comellas (J) parato, Baldo (A) gol, Elimoghale (J) gol, Valdivia (A) gol.

Atalanta: Anelli, Ramaj , Artesani (67′ Galafassi), Baldo, Parmiggiani, Isoa, Arrigoni (46′ Valdivia), Leandri (46′ Mouisse), Camara (67′ Gasparello), Pedretti, Idele (80′ Bono). A disposizione: Zanchi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, Percassi. Allenatore: Marco Zanchi (Giovanni Bosi squalificato).

Juventus: Radu, Rizzo, Montero, Milia, Leone (64′ Gnikpingo), Verde, Durmisi (91′ Lopez Comellas), Merola (64′ Keutgen), Grelaud, Tiozzo Pagio (88′ Bellino), Makiobo (64′ Elimoghale). A disposizione: Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. Allenatore: Simone Padoin.

Arbitro: Stefano Striamo della sezione di Salerno. Assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Luigi Ferraro di Frattamaggiore. IV ufficiale: Francesco Aloise Voghera. Operatore FVS: Marco Sicurello di Seregno.

Note: ammoniti Parmiggiani (A), Mouisse (A).