Al Mimit di Roma una mostra racconta le 1000 Miglia d’Italia. Un’eccellenza dal 1927

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Da Brescia a Roma e ritorno, su strade aperte al traffico, in meno di 24 ore: quando nel 1927 la 1000 Miglia prese forma, nessuno immaginava che sarebbe diventata uno dei simboli più riconoscibili dell’identità italiana nel mondo. Quasi un secolo dopo, quella storia trova la sua sede naturale a Palazzo Piacentini — cuore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy — dove il 26 maggio inaugura la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”, un percorso visivo e documentale dedicato a uno dei simboli più rappresentativi della storia industriale e culturale del Paese.

Aperta al pubblico dal 25 maggio al 13 giugno, la mostra è promossa da 1000 Miglia Srl, la società in house dell’Automobile Club Brescia.

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La corsa come impresa nazionale – Ospitata nel cuore del MIMIT, la mostra sottolinea il ruolo della 1000 Miglia come espressione compiuta del Made in Italy: sintesi tra innovazione tecnologica, cultura del territorio e capacità produttiva nazionale. Non solo evento sportivo, ma impresa collettiva, la Freccia Rossa si afferma come paradigma dell’evoluzione economica e sociale italiana — e la scelta di Palazzo Piacentini come sede espositiva ne sancisce il riconoscimento istituzionale.

Il percorso espositivo – Il percorso espositivo si articola in due nuclei tematici complementari che coprono oltre novant’anni di storia. La prima sezione, “Sulle strade d’Italia”, è un’immersione nel dinamismo della gara e nel paesaggio: gigantografie e materiali d’epoca celebrano il legame tra la “corsa più bella del mondo” e il Belpaese, rievocando il rito collettivo che dal 1927 unisce Brescia e Roma. La seconda, “Nel cuore del tempo”, è una dimensione riflessiva dove il rombo lascia spazio alla memoria: teche minimaliste custodiscono frammenti di storia, mostrando come la Freccia Rossa sia diventata simbolo di eccellenza capace di stratificarsi nel tempo.
Realizzata con materiali sostenibili, la mostra è fruibile anche in inglese e tramite comunicazione aumentativa alternativa (CAA), in un’ottica di piena inclusività.

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Come sottolinea la curatrice Elena Pala, storica del Dipartimento “Federico Chabod” dell’Università degli Studi di Milano, la mostra nasce dall’idea di interpretare la storia non come “deposito statico”, ma come “forza dinamica e generatrice”, capace di mettere in relazione passato e presente e di individuare nella 1000 Miglia uno dei vettori identitari della contemporaneità italiana.

Identità in movimento – La 1000 Miglia non è solo memoria — è identità collettiva in costruzione permanente. Da quasi un secolo la corsa attraversa il Paese non soltanto geograficamente ma culturalmente, sedimentando un senso di appartenenza che si rinnova di generazione in generazione.

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Aldo Bonomi, Presidente dell’Automobile Club Brescia: “Sebbene l’automobile rimanga il baricentro della nostra attività, la missione del Club si è evoluta verso una più ampia e necessaria azione di valorizzazione del territorio. Insegnare alle nuove generazioni il valore del ‘saper fare’, il rispetto delle regole e l’orgoglio per le radici bresciane significa investire consapevolmente sul futuro. La mostra dimostra come la cultura del motore possa farsi potente strumento di formazione e promozione territoriale”.

Roma, Brescia e il filo rosso dell’architettura – La scelta di Palazzo Piacentini non è casuale. L’edificio è opera di Marcello Piacentini — lo stesso progettista dell’iconica Piazza della Vittoria a Brescia, luogo storico della punzonatura delle auto — e questo filo rosso architettonico tra la sede ministeriale capitolina e l’agorà bresciana sancisce visivamente l’interconnessione profonda tra Roma e la città della Freccia Rossa. Un legame che la corsa ha sempre incarnato: Roma è da sempre il giro di boa più scenografico della 1000 Miglia, il punto in cui il percorso si inverte e l’Italia si racconta nella sua interezza.

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Beatrice Saottini, presidente di 1000 Miglia Srl: “La mostra accoglie i visitatori all’interno del prestigioso Palazzo Piacentini, che diviene custode ideale dell’intero racconto espositivo. La 1000 Miglia ha sempre avuto in Roma il suo giro di boa più scenografico: un legame indissolubile che unisce Brescia al centro della Capitale in un abbraccio che attraversa e valorizza l’Italia intera. Vedere la Freccia Rossa celebrata con tale solennità in questa sede è motivo di particolare orgoglio”.

Un ecosistema industriale in movimento – Dietro ogni vettura in gara esiste una catena di competenze straordinaria: restauratori, carrozzieri, meccanici, specialisti della meccanica storica che uniscono ingegneria e artigianato, pazienza e passione. È una filiera che non conserva soltanto oggetti — li rimette in movimento, restituendo al mondo la forma viva dell’eccellenza italiana. Un modello produttivo che guarda anche avanti, integrando innovazione, sostenibilità e proiezione internazionale.

Fulvio D’Alvia, amministratore delegato di 1000 Miglia Srl: “La 1000 Miglia non è solo un evento sportivo, ma un ecosistema industriale d’eccellenza. È il simbolo di una filiera che unisce l’alta precisione meccanica, il design visionario e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. In questa sede, la 1000 Miglia riafferma la sua natura di ‘impresa’: un progetto corale che genera valore per i territori, promuove l’innovazione tecnologica e tutela un patrimonio storico inestimabile”.

La corsa continua – Proiettata verso il centenario del 2027, la 1000 Miglia si conferma come racconto contemporaneo dell’Italia, capace di coniugare tradizione e innovazione e di promuovere il Paese nel mondo, mantenendo vivo il legame tra memoria storica e visione futura.

A maggio la mostra, a giugno la corsa: il 9 giugno le vetture storiche partiranno da Brescia per la quarantaquattresima edizione della rievocazione, attraversando l’Italia in cinque tappe — con soste a Padova, Montecatini Terme, Roma, Rimini — lungo un tracciato a forma di otto che si incrocia a Ferrara, per fare ritorno a Brescia il 13 giugno. Nel 2027 la Freccia Rossa celebrerà il traguardo del suo primo secolo: una storia che non archivia il passato, ma lo rimette in movimento, trasformandolo ogni volta in esperienza contemporanea. (Fonte: Eleonora Lavoratore)

Scheda tecnica
Titolo: “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”
Inaugurazione: 26 maggio 2026
Aperta al pubblico: Dal 25 maggio al 13 giugno 2026, nei fine settimana e nei giorni festivi, incluso il 2 giugno, dalle ore 10:00 alle 18:00. In occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma, in Via Veneto, l’11 giugno è prevista un’apertura straordinaria fino alle ore 24:00.
Sede: Palazzo Piacentini — Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Roma
Curatrice: Elena Pala
Promossa da: 1000 Miglia Srl
Ingresso: libero