Con l’attività di screening che continua a ritmi sostenuti, il torneo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà di Bergamo compie il giro di boa settimanale. E mentre la competizione ufficiale autorizzata FITP viaggia spedita verso gli ottavi di finale, con il livello di gioco che si sta alzando, i canonici tornei di singolare, doppio e padel vedono il solito alternarsi di personaggi noti del mondo del calcio, dello sci e di altri sport, ma anche dello spettacolo, del giornalismo e del cinema.
Mercoledì sera è stata l’attesissima volta degli amici di Striscia la Notizia, sempre pronti a mettersi a disposizione per sostenere i progetti benefici dell’associazione: presenti Lorenzo Beccati, in arte il Gabibbo, e Moreno Morello, che si sono dilettati con il padel, mentre Fabrizio Fontana li ha sostenuti da dietro il vetro. Sui campi della Cittadella si sono messe in gioco anche diverse leggende dello sci, come Max Blardone, Peter Fill e Kristian Ghedina, mentre ha messo a referto la sua prima presenza al torneo dell’Accademia Cornelia Öhlund, giovane promessa della nazionale svedese.

Morello, storico inviato del programma satirico targato Mediaset e grande amico dell’Accademia, esprime così l’entusiasmo della serata: “Non so per quanti anni sono venuto, ma trovo il torneo sempre più giovane e propositivo dal punto di vista delle iniziative, ci divertiamo sempre un sacco con tanti amici. L’iniziativa ‘Lo Sport è salute’, sulla prevenzione abbinata allo sport è bellissima e sensibilizza su un tema importante. C’è anche un torneo FITP ufficiale (fino a domenica 31 maggio, ndr), con professionisti che noi ci limitiamo a guardare per imparare qualcosa, ma è un motivo in più per venirvi a trovare. Nel padel ho perso con Ricky Maspero, che è insormontabile. L’informazione satirica di Striscia è in una fase di riflessione e sospensione, speriamo di avere ancora la possibilità di fare quello che abbiamo sempre fatto, perché l’entusiasmo nostro è quello di sempre“.

Compagno di padel di serata Lorenzo Beccati, che da 36 anni dà la voce al mitico Gabibbo, l’iconico pupazzo rosso simbolo della trasmissione: “Il Gabibbo è diventato uno dei personaggi più iconici della televisione italiana. Ho visto cambiare non tanto la satira, ma i bersagli della satira, a seconda dei governi e dei politici. La satira ha vita lunghissima. Il politically correct non è mai piaciuto a noi e a nessuno che faccia satira: bisogna saper ridere su tutto e avere il garbo di capire. La satira può anche far ridere, ma sotto al tappeto c’è la polvere. Il fatto che attraverso il nostro programma possiamo essere utili a qualcosa e a qualcuno, e dopo tutti questi anni possiamo pure dire a ‘molti, è un motivo di grande orgoglio. È il minimo che personaggi noti o che abbiano una qualche incidenza sulle persone facciano solidarietà: è bello cantare, è bello far ridere, ma riuscire a fare un dono alla gente penso che sia un obbligo per chi fa l’artista“.

In una calda giornata dalle temperature pienamente estive serviva anche il fresco delle piste da sci, che diversi campioni del passato e del futuro hanno portato in Accademia. Tra questi c’è Cornelia Öhlund, giovane promessa svedese dello sci alpino. Classe 2005 e specialista in slalom gigante e speciale, Cornelia se la cava anche col tennis: “Giocavo quando ero piccola e ora gioco poche volte all’anno. L’Olimpiade a Milano Cortina è stata un’esperienza meravigliosa, una bellissima atmosfera con un sacco di gente al traguardo, italiani e non solo, che tifavano per te. E poi cibo e cultura incredibili. Vedo nelle vostre sciatrici dei modelli da seguire. Con Federica Brignone ho parlato qualche volta, e lei è sempre positiva e gentile, è davvero una bella persona. Della Svezia noi abbiamo Sara Hector, che è davvero molto brava e ha vinto le Olimpiadi nel 2022 e ha ottenuto l’argento a Milano Cortina. Ora i miei obiettivi sono fare del mio meglio, e farlo in Coppa del Mondo“.

Presenti anche campioni che hanno appeso gli sci al chiodo, come l’allenatore Max Blardone, che hanno speso belle parole per il torneo di tennis e padel: “Cinquant’anni di storia di questa bellissima realtà capitanata da Giovanni Licini, che ormai è un amico. Questa associazione l’ho vista nascere praticamente, mi sorprende come ogni volta riescano a raccogliere fondi importanti per obiettivi nobili. Credo che tutti noi dovremmo essere grati per essere parte di iniziative simili, col piacere di donare“.
Blardone riavvolge il nastro anche sulla stagione sciistica: “Il movimento italiano va come sempre a ondate e adesso è il momento delle discipline veloci, mentre in quelle tecniche fatichiamo un po’ di più. Notizia fresca è il mio inserimento nel progetto della squadra per la Coppa del Mondo e spero di poter dare il mio contributo per portare qualche ragazzo ad essere più costante. Ce ne sono tanti che stanno lavorando bene e fanno risultati in Coppa Europa, anche se poi il divario coi grandi è davvero tanto: si può fare di più, perché la base è buona“.

Blardone ha giocato il doppio in coppia con Peter Fill: “È sempre bello venire e dare una mano. L’accoglienza è straordinaria, ma è quello che viene fatto in solidarietà che è speciale. Oggi alleno, cambia tanto rispetto a gareggiare: prima ci mettevo io la faccia per fare risultato, adesso invece non dipende da me. Posso dare anche tanti consigli ai miei atleti perché ho sperimentato io prima di loro alcune situazioni“.
Altro grande amico dell’Accademia dello sport è Kristian Ghedina: “Christof Innerhofer e Dominik Paris continuano ancora, sembrava lasciassero e invece sono ancora in forma. Allo stesso tempo però c’è bisogno che le nuove generazioni puntino sulle discipline tecniche. I Giochi olimpici di Milano-Cortina? Mi ha stupito chiaramente Federica Brignone, ma mi ha fatto piacere anche vedere Lucas Pinheiro Braathen arrivare sul gradino più alto del podio nello slalom gigante col Brasile. Una bella soddisfazione per i brasiliani portare a casa una medaglia olimpica, almeno ogni tanto cambiano le nazioni sul podio. Una persona che mi ha impressionato è René de Silvestro nelle Paralimpiadi: quando ha vinto l’oro ha fatto un passaggio nel salto in volo incredibile. Io penso che lui abbia capacità di controllo e anche un pizzico di follia. È molto più difficile controllare un mezzo come il suo, stando legati, e capire quanto puoi osare rispetto al mio caso, per esempio, che adoravo saltare con gli sci“.
E sull’Accademia: “Bravi che continuate a batter chiodo sulla solidarietà, al giorno d’oggi non è scontato. A Bergamo avete tanti imprenditori che oltre al business pensano anche a fare del bene, è lodevole. Meno lodevole il mio rapporto col tennis: non gioco da tanto, forse dall’ultima volta che sono stato qua“. (Fonte: Accademia dello Sport per la Solidarietà)
Risultati
Singolare A
Sacchetti b. Cocchetti 7-6
Belotti b. Pellegatti 7-2
Singolare B
Moretti b. Carpentieri 7-3
Doppio maschile
Ghislandi/Grammatica b. Federici M./Federici C. 7-5
Chiesa/Selini b. Rota/Mastropasqua 7-5
Cocchetti/Ferrante b. Locati/Bonfirraro 7-4
Rondi/Bernardes b. Ghedina/Fill 7-1
Limonta/Calissi b. Vanoi/Bombardieri 7-2
Sottocornola/Magrin b. Latini/Ruscitti 7-2
Bresciani/Bosatelli b. Proserpi/Scandella 7-3
D. misto
Sottocornola G./Sottocornola R. b. Gabbiani/Guia 7-2
Ghisalberti/Blardone b. Grigoletto/Ohlund 7-4
Bergomi/Punzo b. Innocenti/Perrotta 7-6
Classificati
Ferrante b. Bonfirraro7-4
Limonta b. Cornali 7-3
Orlandini b. Bombardieri 7-5













