A Time Out Sport Festival si è parlato di “Sport sicuro”: il valore della tutela dei minori nello sport

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Volley Bergamo 1991 ha preso parte all’incontro “Sport sicuro – Proteggere chi gioca, educare chi accompagna”, andato in scena venerdì 29 maggio presso l’Università degli Studi di Bergamo.

L’evento, promosso da Università di Bergamo e HServizi SpA all’interno della terza edizione del TIME | OUT Sport Festival, ha acceso i riflettori sul tema del safeguarding nello sport, approfondendo il ruolo educativo delle società sportive, la tutela dei minori e la costruzione di ambienti sempre più sicuri, inclusivi e responsabili.

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Attraverso il contributo di esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo sportivo, il convegno ha affrontato le linee guida dedicate alla protezione dei giovani atleti, sottolineando l’importanza della prevenzione, della formazione e della responsabilità condivisa tra dirigenti, tecnici, famiglie e società sportive.

Anche Volley Bergamo ha portato la propria esperienza maturata nell’ultimo biennio attraverso il percorso di costruzione della policy interna dedicata alla tutela dei minori nello sport. Un lavoro che ha coinvolto il Club a tutti i livelli, con l’obiettivo di sviluppare una cultura del rispetto e della sicurezza all’interno dell’attività sportiva quotidiana e culminato con incontri, organizzati nel corso della stagione appena conclusa, dedicati alle testimonianze di Roberta Carraro, Martina Armini e Alessia Bolzonetti, che hanno raccontato, alle atlete del settore giovanile rossoblù, il valore di un ambiente sportivo sano e attento alla crescita della persona oltre che dell’atleta.

Stefano Bastianon, docente di Diritto UE all’Università degli Studi di Bergamo, Rocco Briganti, direttore generale di Specchio Magico Coop. Sociale Onlus, e Marco Donadoni, presidente di HServizi S.p.A., hanno introdotto e condotto il dibattito rivolto a dirigenti e tecnici delle società sportive che ogni giorno operano a diretto contatto con i minorenni, alle Istituzioni, alle Amministrazioni comunali e agli Enti, responsabili delle politiche sociali e del benessere del territorio.

Particolarmente significativo il momento degli interventi degli ex calciatori Paul Stewart e Vincenzo Fuoco e il racconto delle loro esperienze.

I confronti della giornata hanno fatto emergere con forza l’importanza di sentirsi accolti, ascoltati e tutelati all’interno del proprio percorso sportivo e ha evidenziato come il safeguarding non rappresenti soltanto un obbligo normativo, ma un impegno culturale e educativo fondamentale per tutto il movimento sportivo, come sottolineato anche da Marco Cadeddu, vicequestore e Capo di Gabinetto della Questura di Bergamo.

L’iniziativa è stata inoltre occasione per valorizzare il progetto BEST Bergamo Sport e Territorio, che negli ultimi mesi ha accompagnato le società sportive del territorio in un percorso di formazione, sensibilizzazione e rafforzamento delle competenze sul tema della tutela dei minorenni in ambito sportivo.

Per Volley Bergamo, partecipare a questo momento di confronto ha significato ribadire l’importanza di costruire ogni giorno uno sport capace di educare, proteggere e accompagnare la crescita delle nuove generazioni, dentro e fuori dal campo. (Fonte: Volley Bergamo)