
Se durante il ponte del 2 giugno a Bergamo ha piovuto, sui campi in terra rossa della Cittadella dello Sport ha nevicato, perché al Torneo dell’Accademia dello Sport per la Solidarietà, alla ripresa delle partite di mercoledì 3 giugno, hanno fatto “un salto” i protagonisti della stagione dello snowboard appena conclusa. Tra loro, si è presentato con una scintillante coppa di cristallo in mano Maurizio Bormolini, snowboader campione del mondo 2025 e 2026 nello slalom parallelo: “Una grandissima soddisfazione, ma l’emozione più bella di quest’anno è stata la nascita di mia figlia. Dopo l’Olimpiade mi è rimasto un po’ di amaro in bocca, si poteva fare qualcosa in più e andare a medaglia. Speriamo di rifarci ai Mondiali dell’anno prossimo. Il parallelo è una disciplina complicata, con un aspetto mentale difficile da tenere in considerazione che è la presenza di un avversario. Soprattutto quando devi recuperare devi essere bravo a non perdere la testa e non fare errori: è una componente difficile da allenare“.
Non solo due Coppe del Mondo, ma anche una medaglia di bronzo olimpica, quella al collo di Lucia Dalmasso, terza nello slalom gigante parallelo ai Giochi di Milano Cortina 2026 e detentrice anch’essa di una sfera di cristallo in Coppa del Mondo nello slalom parallelo: “È stata una stagione straordinaria. Ora si punta alla ‘sfera’ più grande, poi alla medaglia mondiale e all’oro olimpico, che quest’anno ho visto solo a distanza e ho pensato che lo voglio anch’io“.

Uno che ha fatto diversi podi in carriera è Daniele Bagozza: “La squadra è molto forte, ci sosteniamo a vicenda, credo che la chiave sia quella. Il parallelo regala tante emozioni, sebbene sia anche molto stressante. Per i mondiali mi aspetto una medaglia, per il futuro una medaglia olimpica e una coppa del mondo generale. Per quei grandi obiettivi mi alleno con costanza, la stessa con cui l’Accademia costruisce questa bella iniziativa“.
Collega di disciplina è poi Mirko Felicetti: “Sono contento di essere tornato anche quest’anno, qui l’accoglienza è sempre magnifica. Dispiace aver mancato il risultato nella squadra maschile alle Olimpiadi: ho dato tutto quello che avevo, poi nelle gare ci può stare l’errore. La delusione rimane, ma siamo forti e l’anno prossimo puntiamo ai Mondiali: lo prepareremo al meglio“.
Con il gruppo di ragazzi c’era uno dei fautori dei successi delle nazionali italiane di snowboard, il direttore tecnico e allenatore federale Cesare Pisoni: “Sono tanti anni che vengo al torneo, per me è un piacere portare con me grandi campioni in questa bella iniziativa”. Nelle Olimpiadi di Milano Cortina la nazionale italiana ha ottenuto, oltre al bronzo di Lucia Dalmasso nel parallelo, il bronzo della bergamasca Michela Moioli nel cross individuale e l’argento di Moioli e Lorenzo Sommariva nel cross a squadre. “In tre gare abbiamo portato a casa tre medaglie. Potevano essere di più, ma siamo molto soddisfatti. E poi in Coppa del Mondo abbiamo avuto la testimonianza del valore della squadra: abbiamo ottenuto un’altra Coppa delle Nazioni generale e sette Coppe del Mondo. È veramente un grande orgoglio, perché l’Olimpiade è una gara secca e può succedere di tutto, ma le coppe del mondo testimoniano un percorso. Obiettivi per la stagione che viene? Ci sono i mondiali a Montafon a marzo. Negli scorsi mondiali abbiamo vinto diverse medaglie e titoli, ovvio che cercheremo di fare bene, ma il vero obiettivo sarà far esordire e migliorare i giovani, ne abbiamo parecchi“.
Dallo snowboard allo sci di nordico con Fabio Pasini, ex fondista e tecnico delle giovanili, nonché uno dei tanti affezionati al torneo di tennis di Licini: “Partecipo da molti anni, per beneficenza ci siamo e bisogna esserci. Lo sci di fondo italiano è andato molto bene quest’anno, con due medaglie alle Olimpiadi. Io seguo i giovani, abbiamo una buona squadra, che ha vinto quattro medaglie ai Mondiali Juniores, vuol dire che c’è un futuro. Sono sport di resistenza e sappiamo che oggigiorno la fatica viene un po’ schivata“.
In questa ricca serata c’è stato spazio anche per il calcio, con una leggenda atalantina come Pier Luigi Pizzaballa, tra i protagonisti della Coppa Italia del 2 giugno 1963. L’ex portiere di edizioni del torneo di tennis ne ha fatte veramente tante: “Una iniziativa difficile da imitare, chi la fa e continua a farla ha una forza incredibile. E poi è un modo geniale per fare del bene. Io partecipo da una vita, in campo prima e fuori ora: vedo vecchi amici, condivido momenti di gioia e poi Giovanni Licini è una persona da ammirare“. Fresco di assegnazione della Rosa Camuna, Pizzaballa si emoziona: “Un premio ai 40 anni di presenza sui campi, come giocatore, come dirigente e insegnante delle scuole calcio. Sono contento delle motivazioni con la quale mi è stato assegnato, perché mi si è riconosciuto quello che ho dato allo sport e io sono contento di averlo dato per Bergamo”. Un’ultima battuta sull’Atalanta e sul suo portiere: “Carnesecchi ti porta punti, non solo per le parate importanti che fa, ma anche perché sbaglia molto poco e questo per un ruolo come il nostro è fondamentale“.

A prendere la racchetta in mano alla Cittadella sono non soltanto amici del mondo dello sport, ma anche nomi del mondo dello spettacolo, come Luca Lucini, regista di calibro nazionale. “50 anni è un traguardo storico per questo torneo, cui io sono affezionatissimo, una volta ho anche vinto in doppio. È come un lungo, bellissimo film. Se l’Accademia fosse un lungometraggio sarebbe ‘L’Attimo fuggente’, con Robin Williams, perché la solidarietà parte dal valore educativo, quella della divulgazione del fare del bene“.
Ma all’Accademia dello Sport per la Solidarietà le amicizie non nascono solo nel successo, anzi: è nei momenti di difficoltà e di massima emergenza che si stringono i rapporti più veri e duraturi. È il caso dei terremotati di Carpi, uno dei pochi esempi di beneficenza che l’associazione fondata da Giovanni Licini ha recapitato fuori dai confini provinciali.
Era il 2012 quando nella tragica occasione del terremoto che ha colpito le popolazioni emiliane, l’Accademia decise di aiutare la comunità carpigiana, donando tre casette mobili per gli sfollati. Un gesto che ancora oggi emoziona: “Un momento di vicinanza enorme, col sisma che ha picchiato veramente forte – ricorda Tino Casolari, ex numero uno dell’allora Circolo Tennis Carpi –. Ci eravamo conosciuti per merito di Paolo Belli che ci aveva portati a Bergamo a giocare: da lì è nato un bellissimo rapporto con Giovanni Licini che continua ancora oggi“.
Serata per cuori forti anche quella di giovedì, quando a far visita all’Accademia dello Sport per la Solidarietà sarà Gian Piero Gasperini: l’ex tecnico dell’Atalanta, oggi alla Roma, ha voluto esserci a tutti i costi e per lui è pronto l’abbraccio dell’amico Giovanni Licini e di tutti i volontari. (Fonte: AccademiadelloSportperlaSolidarietà)
I RISULTATI
Singolare A
Previtali b. Belotti 7-6
Ghislandi b. Mastropasqua 7-5
Maspero b. Pellegatti 7-2
Singolare B
Pasini b. Mazzoleni 7-1
Paratico b. Moretti 7-1
Latini b. Marconi 7-4
Doppio maschile
Pisoni/Bormolini b. Bagozza/Felicetti 9-2
Lucini/Gallivanoni b. Ferrante/Cocchetti7-6
Grammatica/Ghislandi b. Rondi/Bernardes 7-2
Magoni/Magrin b. Chiesa/Selini 7-6
Bresciani/Bottega b. Zenucchi/Maspero 7-4
Agazzi/Cornali b. Calissi/Limonta 7-5
Doppio misto
Perrotta/Paratico b. Punzo/Bergomi 7-6
Classificati
Chiesa b. Bombardieri 7-2
Ferrante b. Cornali 7-4
Bresciani b. Sottocornola 9-7
Squadre
Panatta b. Becker 3-2














