Houston, abbiamo un problema: è finito il Curacao blu. Tra le pieghe dei Mondiali di calcio

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La Germania stravince contro Curacao, la piccola isola dei Caraibi che partecipa ai Mondiali di calcio per la prima volta nella sua storia.

Che importa se la sconfitta è stata pesante: 7-1. L’importante è averci creduto, soprattutto quando per un attimo il gol del momentaneo 1-1 realizzato da Comenecia al 21’ ha fatto esplodere di gioia i tifosi e fatto sognare. Forse il Curacao blu, il Maradona spritz, è andato via a litri.

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Sull’isola di Curacao è famoso un liquore che viene preparato con la scorza di una varietà di arance amare (la Iaraha) chiamato Curaçao (in italiano Curassò), disponibile nelle varietà blu, rosso, verde, giallo-oro e incolore. Versioni speciali sono al caffè, al rum e al cioccolato. Il blue curaçao è utilizzato principalmente per cocktail esotici come lo Swimming Pool, il Maradona spritz e l’Angelo azzurro.

Il popolo si è presentato sugli spalti dello stadio di Houston, nel Texas, indossando una maglietta di colore blu, la stessa della squadra del cuore. L’isola delle Antille Olandesi, conta 185 mila abitanti. La Germania di abitanti ne conta 83 milioni. Ma si sa nel calcio ciò che conta, alla fine, è il talento. Nel caso della piccola isola ha vinto la simpatia.