Dalla Belle Époque al chilometro verticale: San Pellegrino Terme richiama gli skyrunner di tutta Italia

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C’è una salita, in Val Brembana, che sa farsi rispettare: un sentiero per escursionisti esperti, con i tratti maggiormente esposti messi in sicurezza e casco obbligatorio per chi lo affronta. Negli ultimi anni la gara è divenuta tappa fissa per gli amanti delle gare vertical. La competizione si chiama Vertical Zucco e i migliori la risolvono in poco più di mezz’ora senza concedere un metro di respiro: 2,2 chilometri e 900 metri di dislivello positivo, in salita dall’inizio alla fine.

Domenica 20 settembre questa sfida arriva alla sua quinta edizione, capace di richiamare atleti da tutta Italia. La prova è organizzata dal GESP insieme al G.S. Orobie e alla Fisky, ente che ne garantisce il livello tecnico e l’inserimento nel circuito nazionale della disciplina.

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Una salita che si arrampica dalla piazza della Chiesa alla croce – Il tracciato racconta da solo la ragione del suo fascino. Si parte da Piazza San Francesco, davanti alla chiesa parrocchiale, a 358 metri di quota, nel cuore del paese. Da lì il sentiero panoramico CAI n° 506A, classificato EE (Escursionisti Esperti), inizia a salire senza tregua verso il Monte Zucco, che si raggiunge a 1232 metri dopo appena 2,2 km: un chilometro verticale nel senso più letterale del termine. I tratti più tecnici ed esposti saranno messi in sicurezza e attrezzati per l’occasione, mentre la discesa, per motivi di sicurezza, avverrà su un percorso alternativo – il sentiero della Valle Merlanga (CAI n° 506) – lasciando libero il tracciato di gara per chi sta ancora salendo. La partenza sarà individuale, a cronometro, ogni 30 o 60 secondi a partire dalle 9:00; il ritiro pettorali si terrà in Piazza San Francesco dalle 7:30 alle 8:45. Tra il materiale obbligatorio, il casco (da ciclismo, arrampicata o sci alpinismo) e, in base al meteo, la giacca antivento.

Un borgo che ha già conquistato il mondo, con l’acqua prima che con la corsa – Non è un caso che il GESP e il G.S. Orobie abbiano scelto proprio San Pellegrino Terme per una gara che punta a un pubblico sempre più ampio: il nome del paese, in fondo, ha già varcato i confini nazionali da oltre un secolo. È qui che, a fine Ottocento, la scoperta delle proprietà delle acque locali diede il via a una stagione di grande fortuna turistica, con la costruzione dello stabilimento termale, del casinò e del Grand Hotel in stile liberty che ospitò, tra gli altri, le regine Margherita ed Elena di Savoia. Da quella stessa sorgente nacque anche l’acqua minerale San Pellegrino, oggi esportata in tutto il mondo. Il borgo conserva ancora intatta quell’anima Liberty nei suoi edifici storici, mentre le montagne che lo circondano – le stesse su cui si arrampica il tracciato del Vertical Zucco – raccontano un’altra vocazione della valle, quella escursionistica e sportiva, di cui il GESP è custode da sempre.

L’albo d’oro: chi ha scritto la storia del Vertical Zucco – Quattro edizioni sono bastate per costruire un palmares già ricco di nomi da tenere d’occhio. Ad aggiudicarsi la primissima edizione, nel 2022, sono stati Luca Curti, che ha fermato il cronometro in 31:14, e Monica Vagni, prima al traguardo in 43:44. Nel 2023 il testimone tra gli uomini è passato ad Andrea Elia (32:13), mentre tra le donne si è imposta Barbara Sangalli (41:36). La terza edizione, nel 2024, ha incoronato Alex Baldaccini (33:04) e Martina Brambilla (41:52). Nel 2025, infine, la vittoria è andata a Pietro Pellegrini (33:22) e a Martina Pozzi, che con 39:16 ha firmato il nuovo record femminile del percorso.

Sì, perché è proprio quel dato a rendere ancora più interessante l’edizione 2026: nonostante il progressivo affinamento di percorso e organizzazione, il miglior tempo assoluto maschile resta quello stampato da Luca Curti al debutto della gara, nel lontano 2022 – un 31:14 mai più avvicinato nelle tre edizioni successive. Tra le donne, invece, il record è «giovane» e appartiene a Martina Pozzi, capace lo scorso settembre di abbassare sensibilmente l’asticella. Chi riuscirà a migliorare uno dei due tempi si aggiudicherà il premio «Record del percorso», oltre ai riconoscimenti assoluti: il Trofeo Michele Pesenti A.M. per il primo classificato e il Trofeo Clemente Pesenti A.M. per la prima classificata.

Come iscriversi – Le iscrizioni sono aperte esclusivamente online sul portale www.orobiesport.it, entro venerdì 18 settembre alle ore 21:00, con una finestra last minute la mattina stessa della gara, fino alle 8:00. La quota è di 15€ fino a domenica 13 settembre e sale a 20€ dal 14 settembre. La quota comprende pettorale, ristoro all’arrivo, pasta party e il gadget tecnico ufficiale, garantito ai primi 100 iscritti.

Appuntamento quindi al 20 settembre: la Val Brembana, che per un secolo ha attirato la Belle Époque europea con le sue acque, prova ora a diventare un punto di riferimento per lo skyrunning italiano, un metro verticale alla volta. (Fonte: Montagna Express)