Alessia Zambelli punta a crescere dopo un Giro d’Italia Women da protagonista: “Vorrei far bene ai Campionati Italiani”

La 20enne di Almenno San Bartolomeo ha raccontato la propria esperienza alla Corsa Rosa dove ha conquistato tre top ten di tappa.

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Alessia Zambelli è dei prospetti più brillanti del ciclismo femminile italiano.

A soli vent’anni, l’atleta di Almenno San Bartolomeo ha infilato tre top ten al Giro d’Italia Women dimostrando di potersi destreggiare al meglio nelle volate di gruppo.

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La portacolori della Top Girls Fassa Bortolo ha vestito anche la maglia bianca, tuttavia Zambelli punta a esplorare altri lidi come raccontato in un’intervista a Il Pertini Radio.

Ci racconta com’è stato il suo Giro d’Italia Women?

Partecipare al Giro è sempre una grande emozione. Durante la prima tappa mi è stata data la possibilità di fare la volata dalla squadra e sono arrivata in undicesima, però grazie alla squalifica di Lorena Wiebes sono entrata in top ten e tutto ciò mi ha dato ulteriore morale. E’ un’emozione davvero fortissima.

Si sarebbe aspettata di lottare per le posizioni di rilievo con le principali velociste al mondo?

Assolutamente no, perché non mi definisco neanche una velocista. So muovermi bene in gruppo, anche allo sprint so mantenere bene le posizioni e quello mi ha aiutato tanto, però non mi aspettavo niente di tutto ciò.

Come ci si sente ad affrontare queste campionesse?

Diciamo che non è la mia prima volta in gruppo con loro, mi ricordo la prima volta che ero super emozionata e adesso al Giro è bello perché vedi che comunque lavorano tanto di squadra a differenza di noi. Nella mia squadra siamo un pochino più piccole, meno organizzate, e mi piace proprio vedere come gestiscono la gara. Anche loro non sono sempre focalizzate, magari a un certo punto durante la gara sono in fondo al gruppo e parlano tra di loro, scherzano. E’ bello perché è così.

Quanto può imparare da loro?

Le altre ragazze sicuramente hanno molto più esperienza di me, Per la mia gioventù, anche in volata, cerco di seguire le più esperte e vedere come si muovono, mi piace osservarle e impararle.

Com’è riuscita a esplodere al Giro d’Italia Women?

Non lo so nemmeno io, nel senso che sono una ragazza normale che sta crescendo di anno in anno. Sicuramente l’anno scorso avevo la scuola e questo mi frenava molto,da quest’anno invece senza scuola riesco ad allenarmi bene. Durante il mese di maggio ho fatto tante gare che mi hanno consentito di arrivare in una buona condizione al Giro e il fatto che io sappia buttarmi in gruppo e non aver paura di prendere posizioni così mi ha aiutato veramente tanto.

Com’è stato indossare la maglia bianca?

È stato bellissimo, ma al tempo stesso inaspettato perché non sapevo di essere la miglior giovane in occasione del secondo giorno. Quando poi all’arrivo le mie compagne e la massaggiatrice mi hanno comunicato che sarei stata maglia bianca, sono scoppiata a piangere.  È stato bellissimo anche andare semplicemente sul palco, molto emozionante, anche perché erano presenti i miei genitori che hanno seguito tutto il Giro e il giorno dopo partivo in prima fila con Elisa Balsamo, ricevendo i complimenti da tutti. 

C’è qualche atleta a cui si ispira?

Sembrerà banale, ma mi ispiro a Elia Balsamo.
Se non si vede come una velocista, come si vede?

Devo ancora scoprirmi, perché non me la cavo male neanche in salita, quindi di preciso non lo so nemmeno io. 

Se dovesse scegliere una corsa da vincere, su quale punterebbe?
Mi piace molto il Trofeo Binda a Cittiglio.
Quali sono i prossimi obiettivi?
Il 28 giugno ci saranno i Campionati Italiani dove vorrei far bene. Il resto della stagione non è ancora pianificata perché decidiamo piuttosto all’ultimo. Sicuramente nel finale di stagione ci sono altre belle gare, per cui cercherò di prepararmi al meglio per quelle.