Gasperini dal Grifone alla Dea

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GaspL’Atalanta ha presentato ufficialmente Gian Piero Gasperini, il nuovo tecnico che guiderà la squadra per la stagione 2016-2017. Il presidente atalantino Antonio Percassi lo definisce un maestro del calcio, non nascondendo le similitudini caratteriali che si riconoscono nella vocazione all’iniziativa. Gasperini, che succede a Edy Reja, arriva dalla lunga e positiva esperienza maturata al Genoa, che ha lasciato dopo otto anni positivi, culminati con la conquista della quarta piazza al termine del campionato 204-2015 e un posto in Europa League con successiva esclusione. Salutato dall’affetto e dalla riconoscenza del pubblico del Grifone, Gian Piero Gasperini è pronto ad abbracciare il mondo e lo spirito dell’Atalanta. Egli stesso conferma che è bastato un solo incontro per raggiungere l’accordo con la società bergamasca, dicendosi convinto di essere arrivato in un ambiente di grandi tradizioni e in una delle realtà più solide e meglio organizzate del calcio italiano.

Quando si parla di Gasperini votato al 3-4-3, l’allenatore risponde che oggigiorno non si può essere integralisti, perché i moduli si cambiano anche nell’arco della stessa partita. Dunque, spazio alla duttilità, che deve essere anche la caratteristica dei calciatori. Non v’è dubbio che Gasp ami giocare con la difesa a tre, ma davanti, con la punta centrale, possono essere schierati due esterni che giocano in profondità. Di mercato è ancora prematuro parlare, ma è certo che con Gasperini in panchina si lavorerà per migliorare le potenzialità della squadra. C’è il rebus attacco, con i giovani Petagna e Monachello che il nuovo tecnico intende valorizzare, e Pinilla, che Gasperini ha avuto a disposizione nella prima parte della passata stagione, al termine della quale si è trasferito all’Atalanta. Il tecnico che parlerà con l’attaccante cilena al ritorno dalla Coppa America, ma precisa che nella sua squadra non ci sono giocatori titolari a prescindere. Tutto da decifrare il futuro di Borriello, in scadenza di contratto, e Diamanti, il cui cartellino è in possesso dei cinesi, mentre il ds Sartori conferma l’interesse per Paloschi, ex Chievo, acquistato a gennaio 2016 dallo Swansea City.

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Gasperini confessa di volere una squadra aggressiva ma soprattutto efficace, che si identifica nello spirito e nelle tradizioni dell’Atalanta. Il suo obiettivo è valorizzare i giovani e rilanciare quei giocatori che non hanno espresso appieno le proprie potenzialità. Quanto a Bergamo, la definisce una città che vive la passione dell’Atalanta e questo atteggiamento deve essere un valore aggiunto per affrontare da protagonisti, con coraggio e determinazione, un campionato che si prospetta quantomai equilibrato, con almeno una decina di squadre che dovranno guadagnarsi la salvezza.