Il Cus Bergamo ridà vita al centro sportivo di Loreto

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Da martedì 15 settembre, Bergamo ha un nuovo spazio per lo sport universitario e cittadino: il centro sportivo di via Broseta 146 (ex “Centro Tennis Loreto”) torna a disposizione della pratica sportiva ed entra nel sistema delle strutture del CUS Bergamo; ampliando gli spazi a disposizione dell’Università degli studi di Bergamo per le attività sportive e didattiche, in particolare dei corsi di laurea in Scienze motorie e sportive e dei corsi in ambito salute.

Il centro polifunzionale è stato completamente riqualificato con la realizzazione di due strutture coperte: una dedicata al tennis e una utilizzabile per tennis, pallavolo, basket e calcio a cinque. Sono stati inoltre rinnovati i due campi da tennis scoperti già presenti, insieme alle reti impiantistiche, alle recinzioni e all’illuminazione, ora a tecnologia LED. L’intervento ha interessato anche gli edifici di servizio, con una nuova reception, un locale di primo soccorso, nuovi spazi per gli atleti e un blocco spogliatoi prefabbricato destinato a utenti, giudici di gara e studenti impegnati nelle attività didattiche e sportive.

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A disposizione degli utenti anche una stazione di ricarica a isola per e-bike che consente di custodire e ricaricare le biciclette utilizzando energia da fonti rinnovabili. La stazione rappresenta anche un banco di prova per le attività di ricerca sviluppate da UniBg nell’ambito di MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che hanno portato alla progettazione di e-bike smontabili e modulari, pensate per favorire la mobilità intermodale e adattarsi a diversi utilizzi, da quello sportivo a quello di trasporto.

Sul fronte energetico, infine, il centro è collegato alla rete cittadina di teleriscaldamento e dispone di un impianto fotovoltaico e di sistemi per la raccolta delle acque meteoriche.

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Intervenuti all’inaugurazione, il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Sergio Cavalieri, la Sindaca di Bergamo Elena Carnevali, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi, il Vicepresidente del Comitato Regionale CONI Lombardia Enrico Ragnolini, il Segretario Generale nazionale della Federazione Italiana dello Sport Universitario Pompeo Leone, il RUP dell’opera di riqualificazione Marco Rigamonti, il Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienze, Metodi e Didattiche delle Attività Sportive Antonio Borgogni e il Delegato del Rettore alle attività sportive e relazioni con il CUS Francesco Lo Monaco. Ha fatto pervenire un messaggio di saluto anche il Sottosegretario ai Giovani e allo Sport di Regione Lombardia Federica Picchi.

«Oggi consegniamo alla città una struttura rinnovata che amplia le possibilità di praticare sport e, nello stesso tempo, arricchisce il sistema delle strutture a disposizione dell’Università. Il nuovo centro sportivo del CUS Bergamo nasce con una vocazione precisa: essere uno spazio aperto alla comunità e un luogo nel quale i nostri studenti possano trasformare la formazione in esperienza concreta, mettendo in relazione studio, attività sportiva e pratica sul campo. È un investimento che rafforza il ruolo del CUS Bergamo e il rapporto dell’Ateneo con il territorio», spiega il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Sergio Cavalieri. «Non è stato un cantiere semplice: alcuni imprevisti hanno allungato e reso più complesso il percorso di riqualificazione, ma siamo riusciti ad arrivare a una soluzione grazie al lavoro e alla professionalità del personale tecnico dell’Ateneo. Desidero quindi rivolgere un ringraziamento particolare all’Ufficio Gare e Appalti, coordinato dal dottor Ciardo, e a tutti i tecnici dell’Università degli studi di Bergamo che hanno saputo gestire le criticità emerse nel corso dei lavori, consentendoci oggi di restituire alla città uno spazio rinnovato e pienamente fruibile».

Alla cerimonia hanno partecipato anche due testimonial del Programma Universitario per Studenti-Atleti Doppia Carriera (Dual Career): la campionessa olimpica di snowboard cross Michela Moioli e Filippo Dezza, campione italiano nei 200 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica. I due atleti hanno preso parte alla premiazione dei 17 talenti sportivi UniBg, studenti-atleti dell’Ateneo che si sono distinti per i risultati sportivi ottenuti ai CNU primaverili, disputati dal 24 al 31 maggio, e ai CNU invernali di Val di Zoldo del 16-17 marzo.

Il quadro economico iniziale dell’intervento era pari a 2.735.000 euro, a cui si sono aggiunti circa 300.000 euro destinati alle opere di bonifica che si sono rese necessarie in seguito al rinvenimento di una cisterna non integra. L’operazione ha beneficiato del contributo regionale a fondo perduto, per 1.177.000 euro, nell’ambito dell’avviso di manifestazione di interesse per il sostegno alla valorizzazione e il rilancio degli impianti sportivi pubblici universitari presenti in Lombardia del 2022. La struttura è concessa in uso dal Comune di Bergamo all’Università degli studi di Bergamo per 30 anni, a partire dalla data di emissione del certificato di collaudo dei lavori di riqualificazione degli impianti sportivi.

Elena Carnevali, Sindaca di Bergamo: “Con la riapertura del nuovo Centro Universitario Sportivo di Loreto, la città ha una nuova ‘casa’ per lo sport e l’Università amplia le sedi del CUS Bergamo e le opportunità per le attività didattiche. Una combinazione che considero particolarmente positiva: studenti, atleti, cittadine e cittadini potranno contare su nuovi campi dedicati al tennis e su una struttura moderna e polivalente, mentre per chi studia Scienze motorie questo luogo potrà diventare parte concreta dell’esperienza universitaria. È così che immaginiamo il rapporto tra Bergamo e il suo Ateneo: una collaborazione capace di entrare nella vita della città, mettendo in relazione sport, studio e comunità e creando nuove opportunità per le persone“.

Claudia Terzi, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche: “Regione Lombardia ha contribuito finanziando quasi la metà del costo di progetto, grazie al bando per il sostegno alla valorizzazione e il rilancio degli impianti sportivi pubblici universitari, presenti in Lombardia. Finalità che questa struttura persegue, essendo destinata sia per le attività sportive e formative degli studenti, in particolare del corso di laurea in Scienze motorie e sportive, ma anche aperta ai cittadini. L’esperienza del Cus dimostra quanto sia una realtà diffusa sul territorio volta a promuovere lo sport e il benessere della salute, rispondendo alle necessità dei cittadini, di ogni età“.

Federica Picchi, Sottosegretario ai Giovani e allo Sport di Regione Lombardia: “Come sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a sport e giovani, considero particolarmente prezioso il lavoro svolto dai Centri Universitari Sportivi, grazie ai quali migliaia di studentesse e studenti possono conciliare la formazione universitaria con il benessere fisico, praticando sport durante il proprio percorso accademico, anche ad alti livelli, senza rinunciare a socialità e a partecipare alla vita della comunità. Integrare lo sport nell’esperienza universitaria significa voler offrire ai giovani ulteriori occasioni per sviluppare responsabilità, spirito di squadra, capacità di affrontare le difficoltà e rispetto degli altri, competenze che li accompagneranno anche nella vita professionale e sociale. Desidero quindi complimentarmi con il CUS Bergamo e con tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del nuovo centro. Investire in spazi moderni e dedicati allo sport universitario è un segnale concreto di cura verso la qualità della vita e il futuro delle nuove generazioni“.

Enrico Ragnolini, Vicepresidente del Comitato Regionale CONI Lombardia: “La riqualificazione dell’impianto sportivo di via Broseta rappresenta un investimento importante non soltanto per lo sport bergamasco, ma per l’intero territorio. Restituire alla comunità un impianto moderno, efficiente e aperto significa creare nuove opportunità di pratica sportiva e, allo stesso tempo, rafforzare il legame tra sport, formazione e università. Come CONI Lombardia crediamo fortemente in questa sinergia e nel valore della Dual Career, affinché i nostri giovani possano costruire il proprio futuro senza dover scegliere tra il percorso di studi e quello sportivo. Il riconoscimento assegnato oggi agli studenti-atleti dell’Università di Bergamo è la testimonianza concreta che questo percorso è possibile e merita di essere sostenuto“.

Pompeo Leone, Segretario Generale nazionale della Federazione Italiana dello Sport Universitario (FederCusi): “L’inaugurazione del nuovo centro sportivo del CUS Bergamo è un esempio concreto e virtuoso di Terza Missione delle Università, che aprono le porte alla società civile. Quando un Comune, un Ateneo e una federazione sportiva collaborano per riqualificare un impianto pubblico, non si restituisce solo un centro sportivo alla città, ma si crea un’infrastruttura al servizio del diritto allo studio, della salute e della doppia carriera. Bergamo dimostra che lo sport universitario non è un’attività accessoria, ma un investimento strategico per il territorio: 2,7 milioni che diventano didattica per Scienze Motorie, spazi per i talenti sportivi premiati oggi, sostenibilità con fotovoltaico e teleriscaldamento, e un asset in più per il CUS Bergamo. Come Federazione Italiana dello Sport Universitario siamo orgogliosi che questo centro sportivo entri a pieno titolo nella nostra rete nazionale di 50 CUS“.

Marco Rigamonti, RUP dell’opera di riqualificazione: “La riqualificazione del centro è stata un intervento complesso, reso più impegnativo dal rinvenimento, durante i lavori, di una cisterna di gasolio che aveva contaminato il terreno. È stata quindi necessaria un’attività di bonifica, che ha interessato alcune aree del centro sportivo e del vicino parco pubblico, coinvolgendo anche alcune alberature esistenti. La situazione ha comportato ritardi e maggiori costi, affrontati grazie alla collaborazione degli enti preposti e alla professionalità di progettisti, Direzione Lavori e imprese. Oggi consegniamo alla città una struttura rinnovata, moderna, funzionale e sostenibile, con nuove strutture coperte e impianti riqualificati, a servizio delle attività sportive e didattiche“.

Antonio Borgogni, Presidente del corso di Laurea magistrale in Scienze, Metodi e Didattiche delle Attività Sportive: “l corsi di studio triennale e magistrale in Scienze Motorie e Sportive dell’Università degli studi di Bergamo, nonostante la recente istituzione, si sono già affermati sul piano nazionale per la qualità e l’originalità dell’offerta formativa, per il positivo rapporto studenti-docenti, per la fluidità della carriera degli studenti e per le relazioni scientifiche e di scambio a livello internazionale. Gli Indicatori ministeriali e i dati AlmaLaurea ci collocano in un ambito di eccellenza, mentre la classifica Censis (per adesso relativa alla sola triennale, nata per prima) ci attribuisce, per il secondo anno consecutivo, il primo posto tra le università statali. Tali risultati sono stati possibili anche grazie alla fertile collaborazione con il CUS Bergamo sviluppatasi, fin da subito, sul piano didattico con alcune attività formative ospitate nelle strutture del CUS e, progressivamente, anche sul piano della ricerca, in modo particolare in relazione ai progetti con i bambini, con gli anziani e nell’ambito del progetto PROBEN, centrato sul benessere degli studenti universitari. Le nuove strutture offrono pertanto la possibilità di un’ancor più strategica collaborazione per ospitare in città l’attività formativa dei corsi a partire già dalle prossime settimane“.

Francesco Lo Monaco, Delegato del Rettore alle attività sportive e relazioni con il CUS: “Il nostro obiettivo è fare in modo che lo sport sia sempre più parte integrante della vita universitaria, non soltanto come pratica agonistica, ma come opportunità di partecipazione, benessere e crescita. Il centro polifunzionale di Loreto entra in questo percorso mettendo a disposizione nuovi spazi e nuove possibilità per studenti e utenti del CUS. È un passo importante nella costruzione di un’offerta sportiva sempre più ampia e qualificata, capace di rispondere alle esigenze della nostra comunità“. (Fonte: Cus Bergamo)