Francesco Pernici entra in un nuovo “universo” negli 800 metri: il 23enne camuno corre in 1:42.67, record italiano Assoluto migliorato di quasi un secondo (il limite italiano era l’1:43.60 con cui aveva migliorato lo scorso 3 luglio a Nancy, in Francia, lo storico record di Marcello Fiasconaro dopo 53 anni) per giungere quinto nella finale dell’Ultimate Championship di Budapest (Ungheria).
L’allievo di Dalmazio Bersini (coach premiato quale Allenatore dell’Anno da FIDAL Lombardia all’ultima Festa dell’Atletica Lombarda), tesserato per le Fiamme Gialle dopo essere cresciuto nella FreeZone, sale nella top 15 europea Assoluta di ogni epoca (14°) permettendo al doppio giro di pista azzurro di “cambiare marcia” e di proiettarsi nel futuro.
LA CRONACA DEGLI 800 E LE DICHIARAZIONI – Francesco Pernici chiude quinto in rimonta di due posizioni negli ultimi eccezionali quaranta metri di un 800 interpretato magistralmente e scava un abisso di 93 centesimi sul record nazionale di 1:43.60 stabilito a Tomblaine, nei pressi di Nancy, in Francia, lo scorso 3 luglio.
Con l’incredibile risultato di oggi, ora il margine sul leggendario 1:43.7 di Marcello Fiasconaro, record italiano per la bellezza di 53 anni, è di oltre un secondo. Davanti c’è il trionfo dell’algerino Djamel Sedjati che in rettilineo si dimostra il migliore di tutti superando un Marco Arop ormai stremato (49.67 ai 400 e sei decimi di vantaggio ancora ai 700 metri) e vince in uno stratosferico 1:41.89 su Arop (1:42.28) quasi raggiunto anche dal favorito Emmanuel Wanyonyi (1:42.44).
Un decimo dopo c’è lo statunitense Brandon Miller (1:42.54), ventitré centesimi dopo c’è lo splendido record italiano dell’azzurro: miglior crono europeo dell’anno, 14° nelle liste continentali di sempre.
Gara fantastica con il cronometro che premia anche due assi superati dall’azzurro nel finale, l’irlandese Mark English e il francese Yanis Meziane, entrambi al personale in 1:42.78. Per l’ottavo posto si corre in 1:43.14, è la seconda miglior gara d’assieme della storia dopo la finale mondiale di Tokyo 2025. “È un’emozione che non si può descrivere”, racconta Francesco Pernici. “Avevo l’obiettivo di essere il primo italiano sotto 1:43 e ci sono riuscito, poi con questo crono divento anche leader europeo dell’anno, non potevo chiedere di meglio per concludere la stagione. Contava usare la testa in questa gara, quando sono passato ai 600 metri me lo sentivo che potevo fare 1:42 e così è stato”. (Fonte: Fidal Lombardia)













