Nessuno fuori gioco: a Bergamo due giornate per ripensare lo sport come presidio educativo

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Quando un ragazzo smette di fare sport, non perde sempre soltanto un allenamento. A volte si allontana anche da un gruppo, da un educatore, da un luogo in cui sentirsi accolto. Da questa consapevolezza nasce “Nessuno fuori gioco – Luoghi sportivi ad alta intensità educativa”, il convegno promosso dal Centro Sportivo Italiano il 6 e 7 novembre a Bergamo, nell’ambito del progetto Gimme Five, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il tema si intreccia con quello più ampio della povertà educativa. Secondo i dati Istat 2024, in Italia il 9,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni abbandona precocemente gli studi, mentre il 15,2% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora. Anche l’abbandono sportivo coinvolge spesso chi affronta maggiori difficoltà nel proprio percorso di crescita, con il rischio di perdere importanti occasioni di relazione e partecipazione.

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La prima giornata, venerdì 6 novembre, si svolgerà alla Cittadella dello Sport e sarà dedicata al lavoro dei dirigenti, degli operatori e degli educatori del CSI. Dalle 16:00, il World Café “Nessuno fuori gioco”, curato da Dialettica dinamica, offrirà ai partecipanti un’occasione di confronto su quattro temi: riconoscere le situazioni di rischio, accogliere, contrastare l’esclusione e fare rete. Attraverso quattro rotazioni ai tavoli, ciascuno guidato da un facilitatore, i partecipanti lavoreranno alla costruzione di una road map condivisa. La giornata si chiuderà con una sintesi dei lavori e la definizione dei prossimi passi.

Sabato 7 novembre l’appuntamento si sposterà a Daste Spazio Eventi, per una mattinata aperta alla città. Dopo i saluti di Gaetano Paternò, presidente del CSI Bergamo, Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, longevità, salute e sport del Comune di Bergamo, e Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, alle 10:00 si terrà il talk Tre sguardi, un campo. Lo sport come presidio educativo nei territori, moderato dalla giornalista di Bergamo TV Elisa Cucchi.

Interverranno Arianna Saulini, coordinatrice del Gruppo CRC di Save the Children Italia, Antonio Borgogni dell’Università di Bergamo e Chiara Griffini, presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della CEI. Il confronto sarà arricchito dalle testimonianze di società sportive del territorio, che porteranno al centro del dibattito le esperienze e le difficoltà vissute ogni giorno sul campo.

Alle 11:15 ci sarà spazio anche per il teatro con Il rovescio delle medaglie, reading di Enzo Valeri Peruta con musica dal vivo di Claudio Fabbrini, della Compagnia teatrale La Pulce. Seguiranno la sintesi del World Café, affidata a Manuel Garattini del CSI Bergamo, e le conclusioni.

Il convegno si inserisce nel percorso che il CSI porta avanti per promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso lo sport. L’obiettivo è tradurre il confronto in indicazioni concrete per le società sportive e le comunità in cui operano: intercettare tempestivamente le difficoltà, creare ambienti capaci di accogliere tutti e costruire collaborazioni che aiutino a non lasciare indietro nessuno. (Fonte: CSI)