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Agnelli Tipiesse già al lavoro

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a cura della Redazione

Agnelli Tipiesse è la prima squadra del campionato di serie a due a dare il via alla preparazione in vista della prossima stagione. Il raduno è iniziato nel primo weekend di agosto nell’impianto sportivo di Cisano Bergamasco. I primi 15 giorni saranno dedicati al riadattamento e al lavoro fisico di base. Carichi bassi e senza palla. Un programma reso possibile dalla palestra bene attrezzata e dai servizi di cui è dotata la struttura sportiva cisanese. Il coach Ciccio Graziosi vuole iniziare con tutta la calma possibile e la testa libera. “Tutti i ragazzi ci hanno chiesto di ripartire presto e abbiamo operato questa scelta. Conosco praticamente tutti gli elementi del roster. Chi direttamente, perché incontratu negli anni passati con le Nazionali, chi indirettamente, compresi i giovani di Cisano”.

Un roster con un paio di conferma importanti e tanti volti nuovi, creato anche dalla fusione delle due società.

Un gruppo molto giovane, formato da ragazzi talentuosi e molto interessante, di quelli che mi piace allenare. Dobbiamo lavorare e studiare per capire dove possiamo arrivare. La media dei ragazzi appartiene alla classe ’96, cinque sotto i 24 anni e tra questi tre ’99 e un 2001. Poi ci sono il palleggiatore Juan Ignacio Fenoli, il libero Luca Innocenti e il centrale Gianluca Signorelli, tutti classe ’91, i quali portano in dote il peso dell’esperienza

La scelta del palleggiatore è caduta ancora su un argentino. Sono sempre i più talentuosi?

Loro hanno lo sport di squadra nel sangue, che si accompagna al forte spirito agonistico. Sono elementi che aggiungono alle qualità tecniche la grande capacità di sapere stare in campo e ricoprire il ruolo al servizio con grande intelligenza tattica.

E’ possibile che si ricominci a giocare ancora senza pubblico. Quali riflessi da questa situazione?

Giocare senza pubblico non è sport. Importante, però, è iniziare e non fermarsi più. Se dobbiamo fare il sacrificio di giocare qualche partita senza pubblico, lo facciamo volentieri, se ciò serve a dare continuità fino al termine della stagione. Il pubblico è parte essenziale, a Bergamo in modo particolare, dove la presenza dei sostenitori è sempre nutrita come in poche altre piazze.

Cosa si aspetta dal suo ritorno a Bergamo?

Ho lavorato già due anni con l’Olimpia ed è il motivo che mi ha fatto scegliere. Ora si è aggiunto l’entusiasmo dei dirigenti di Cisano. E’ l’ambiente dove c’è piacere di lavorare e fare bene.