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Fara imbandita di neve per le tavole

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FIS Snowboard World Cup - Cervinia ITA - SBX - MOIOLI Michela ITA © Miha Matavz/FIS

Federico Errante

Bergamo c’è. E di questi tempi non è per nulla scontato. Perché nel calendario di Coppa del Mondo di snowboardcross le tappe cadono una dopo l’altra come fossero birilli oppure si spostano mentre per altre si cercherà una nuova collocazione. Sarà così per la tappa di Cervinia – che si potrebbe recuperare nella prima settimana di marzo – dovrà essere forzatamente così per i Mondiali già cancellati in Cina a metà febbraio. Si svolgerà l’evento iridato? Le intenzioni, ovviamente, ci sono. Attualmente a mancare è la località che possiede i canoni per ospitarlo. E non è un dettaglio. Intanto il tradizionale prologo dell’annata a Montafon, in Austria, resterà tale seppur spostato di oltre un mese – dal secondo weekend di dicembre al 14 e 16 gennaio 2021 – poi il circus sbarcherà proprio in Città Alta nel weekend 22-24. Un appuntamento ancor più carico di aspettative e, a maggior ragione, da non sbagliare se la campionessa olimpica in carica vorrà puntare alla sua quarta sfera di cristallo, la seconda consecutiva. Se prima questo poteva essere auspicabile, ora diviene sostanzialmente un obbligo. La complicatissima situazione attuale, infatti, ha trasformato un inizio d’anno da fuochi d’artificio con cinque weekend consecutivi ad una corsa per la sopravvivenza. Niente da fare, in rapida successione, per St Lary in Francia (29-31 gennaio), Feldberg in Germania (5-7 febbraio) e Dolni Morava in Repubblica Ceca (12-14 febbraio). Con Montafon e Bergamo così restano confermate solamente le finali di Veysonnaz, in Svizzera, il 20 marzo. Un quadro al limite dell’avvilente per l’universo della tavola costretto a vivere letteralmente alla giornata con l’augurio che in una coltre d’incertezza faccia capolino qualche barlume di luce e di speranza. Fulgido esempio in tale direzione – e non è poco – la “prima” dal sapore storico tra le mura venete di Città Alta, in una formula più sprint che mai dal Pozzo Bianco alla Fara. Niente prova individuale in notturna il sabato con start alle 14 con in pista la bellezza di 90 atleti, 60 uomini e 30 donne tra cui anche l’altra bergamasca Sofia Belingheri. Il giorno successivo ecco invece la prova mista a squadre che potrebbe portare l’Italia del ds orobico Cesare Pisoni ad avere ai nastri di partenza la bellezza di tre compagini. Un rendez-vous a porte chiuse che, in ogni caso, farà accedere le telecamere di tutto il mondo. In scena uno dei migliori spot possibili per lo snowboardcross. Per periodo, significati e valore agonistico.

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