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a cura della Redazione

Nel post partita di San Siro, Gian Piero Gasperini fa professione di fair play autentico a chi gli comunica che il fuoriclasse francese Mbappé è stato vittima di un intervento funesto nella finale di Coppa di Francia vinta dal Paris Saint Germain, avversario dell’Atalanta nella partita secca dei quarti di Champions il prossimo 12 agosto. “Non vogliamo vincere sulle disgrazie altrui. Anzi, con questo tipo di giocatori in campo, il risultato assume ancora più valore” – dice l’allenatore bergamasco, il quale si augura di vedere protagonisti della sfida europea sia Mbappé che il suo Josep Ilicic, il cui recupero prosegue nella quiete di Zingonia. “È un giocatore che ci manca moltissimo: fino a marzo era stato il più determinante – ammette Gasperini – Noi adattiamo Malinovskyi, un po’ Pasalic. Ci fa fare un salto di qualità importante, ma abbiamo rinunciato a lungo anche a Zapata. Spero possa riprendersi presto“.
Quanto al confronto con il Milan, Gasp ammette che si poteva vincere, ma il risultato può considerarsi giusto in un contesto di gioco molto equilibrato. “Ci abbiamo provato fino alla fine. La squadra è stata brava, ha messo in campo tante cose per vincere la partita. E secondo me ci è andata vicina“. A seguire, l’elogio del reparto difensivo: “in questo momento la qualità e le prestazioni della difesa si sono alzate moltissimo, rispetto al pre-lockdown. Oggi non era facile, contro un attacco vario. I difensori anno fatto un’ottima gara e ci hanno permesso di reggere bene. Nonostante non abbia giocato Palomino, e a un certo punto ho sostituito Toloi. Questa è la strada giusta per reggere l’urto contro una squadra forte come il PSG”. L’allenatore si sofferma sulle difficoltà logistiche nel seguire la partita dalla tribuna. “Sul campo c’è maggiore immediatezza nel cambiare le cose. Ci abbiamo messo un po’, poi la posizione a sinistra di Gomez ci ha dato più stabilità, e da lì abbiamo trovato le nostre linee“.
Remo Freuler ricorda di aver detto, a inizio stagione, all’a.d. atalantino Luca Percassi che la squadra sarebbe stata più forte dello scorso anno. “Siamo riusciti a fare un salto di qualità, confermando la qualificazione in Champions“. L’intensità che mettiamo in campo è merito del mister, che ci ha fatto allenare tanto a casa durante il lockdown. Lottare per lo scudetto l’anno prossimo?Vogliamo fare più punti possibili, ma se giochiamo come quest’anno tutto è possibile“.