Come ormai da tradizione, negli anni pari la Val Serina si accende grazie alla presenza della Maga Skymarathon.
La competizione, in programma il 4 e il 5 settembre, sarà valida come tappa delle Merrell Skyrunner World Series e vedrà gli atleti attraversare i sentieri della Val Serina toccando le vette dei monti Menna, Arera, Grem e Alben.
Un appuntamento che richiama atleti da tutto il mondo, destinati ad affrontare la Skymarathon da trentanove chilometri e tremila metri di dislivello positivo, e la Skyrace con ventiquattro chilometri e 1400 metri di dislivello.
“Nel 2019 abbiamo organizzato il Campionato Europeo di specialità e da lì è nata l’idea di far parte del circuito mondiale. Si è valutata la possibilità economica e organizzativa così nel 2024 siamo riusciti a vincere questa scommessa. Essendo entrati in punta di piedi nel circuito abbiamo capito di non essere così scarsi – ha spiegato Elio Carrara, presidente dell’ASD MAGA -. Abbiamo deciso di organizzarla con cadenza biennale così da poter offrire qualcosa in più anche da parte nostra altrimenti rischiava di diventare troppo complicato da organizzare. Inoltre quest’anno l’abbiamo spostata al sabato così, in caso di maltempo, possiamo eventualmente recuperarla il giorno successivo”.
La kermesse, presentata a Palazzo Lombardia a Milano, rappresenta anche un vero e proprio volano per la Val Serina e non solo, permettendo di far conoscere le bellezze del territorio e la sua storia, oltre a richiamare centinaia di atleti da tutto il mondo in un contesto decisamente unico.
“La Maga Skymarathon è una delle prove più dure e spettacolari delle Orobie: un percorso tecnico che supera le quattro cime oltre i 2.000 metri, tra creste attrezzate, pietraie e tratti esposti, che richiede agli atleti una gestione dello sforzo in quota di altissimo livello. È un vero orgoglio lombardo – ha spiegato la sottosegretaria a Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi -. La complessità organizzativa è enorme e la sicurezza resta centrale, grazie al lavoro instancabile dei volontari che presidiano ogni tratto. Anche grazie a loro, la Maga porta il nome delle Valli Bergamasche nel mondo, richiamando oltre 600 partecipanti tra runner, giovani e famiglie”.
Una manifestazione che favorisce di fatto anche il turismo nella valle oltre a preservare le sue bellezze con cura e attenzione da parte degli organizzatori come ribadito dall’assessore regionale alla Casa e all’Housing Sociale Paolo Franco che in passato ha preso parte alla gara.
“Gli aspetti più importanti di questa gara sono senza dubbio la sostenibilità ambientale e la capacità organizzativa. Nel primo caso perché lì sotto scorre uno dei tesori più grandi del territorio come l’acqua visto che da quelle montagne emergono le principali sorgenti che nutrono i bergamaschi. Per questo avere atleti che si allenano tutto l’anno in quella zona è fondamentale per tenere sotto controllo il territorio ed evitare che ci possano essere infiltrazioni – ha sottolineato Franco -. D’altro canto c’è la capacità degli organizzatori di promuovere lungo tutto l’anno una serie di eventi con scuole e giovani per portare a avanti l’eredità di questa manifestazione, oltre al sostegno degli sponsor che sostengono gli ingenti costi per svolgerla”.
Fra le grandi novità dell’edizione 2026 ci sarà anche l’inserimento della Maga Skymarathon all’interno del Trofeo Esteban Olivero, il circuito internazionale riservato agli atleti Under 23, fortemente voluto da Carrara.
“La Federazione ci ha dato la possibilità anche di organizzare una tappa di Coppa del Mondo Under 23 permettendo anche ai giovani di competere sul nostro terreno. E’ un valore aggiunto perché ci permette di vedere questi corridori che oggi fanno la Skyrace e in futuro la Skymarathon”.













