In una gara pesantemente condizionata dalle condizioni atmosferiche (temperature primaverili e neve trattata con il sale che si è andata rovinando già al quinto passaggio), Ivica Kostelic ipoteca seriamente la Coppa del Mondo generale: il croato, continua sulla falsariga degli ultimi venti giorni conquistando un successo fondamentale nello slalom di Wengen davanti all’austriaco Marcel Hirscher in testa nella prima manche ma autore di un errore gravissimo poco prima del muro finale e staccato di quasi un secondo dal croato. Terzo posto per Jean Baptiste Grange. Il primo degli azzurri è Manfred Moelgg: l’azzurro, dodicesimo nella prima manche, ha disputato una seconda prova ordinata, chiudendo al terzo posto parziale dietro a Janyk e al vecchio leone austriaco Mario Matt, autori di una rimonta d’altri tempi grazie appunto alle diverse condizioni della pista rispetto a chi è sceso dopo; poco soddisfatto al traguardo, l’altoatesino ha guadagnato comunque cinque posizioni chiudendo settimo. Alle sue spalle, per soli quattro centesimi, Cristian Deville, autore di un vero miracolo nella prima manche visto il pettorale di partenza (era ottavo con il diciotto). Dodicesimo invece Giuliano Razzoli: il campione olimpico (nella foto Fisi), ottimo nella prima manche nonostante il numero 12 (era sesto), disputa una seconda manche sotto alle possibilità. Su una pista molto deteriorata tuttavia la priorità era giungere al traguardo, missione compiuta con il dodicesimo tempo. Non qualificato alla seconda manche Patrick Thaler, mentre era uscito nella prima – quando era ampiamente qualificato all’intermedio – il giovane Stefano Gross.

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