L’Albinoleffe coglie la prima vittoria in trasferta della stagione e lo fa nel momento più importante, ottenendo il risultato di fare bottino pieno sul campo reggino tradizionalmente ostico per tutti e guadagnare punti pesanti in chiave salvezza contro una delle potenziali avversarie dell’Atalanta nella corsa alla promozione. Emiliano Mondonico è sicuramente felice per questo doppio motivo, anche perché il terzo risultato utile consecutivo e il secondo successo in quattro giorni consentono di arrivare a giocare il derby in casa nerazzurra con la fiducia e serenità necessarie. Certo, la Reggina senza Bonazzoli perde buona parte della sua forza d’attacco, ma l’ossatura degli amaranto è tale da renderli avversari difficili in ogni circostanza. Merito del “Mondo” averli imbrigliati schierando la formazione che, a ragione, gli è sembrata più congeniale ad affrontare l’impegno. Nel 3-5-2 si sono visti in campo Luoni e Foglio esterni di centrocampo, in mezzo Passoni, Hatemaj e Girasole che trova il modo di fiorire sullo Stretto mettendo a segno la prima rete personale alla seconda uscita ufficiale da titolare, per poi fare posto a Zenoni per l’ultimo terzo di gara. Grande merito del gol dell’1-0 è di Foglio che penetra da sinistra in area reggina affondando come il coltello nel burro per poi servire al centro per la deviazione vincente del giovane di Vimercate, prodotto del vivaio atalantino. E’ il ritmo che fa la differenza, come pure la capacità di difendersi con ordine e Mondonico lo sa bene. Il trio Bergamelli, Sala, Lebran in difesa fa il proprio dovere, Cissè e Momentè, poi avvicendato da Cocco, tengono alto il fronte d’attacco. La Reggina dà l’impressione di non riuscire a sfondare su azione, grazie anche alla saracinesca abbassata da Tomasig, e infatti il gol del pareggio arriva su calcio di punizione dal limite. Un infortunio sempre evitabile, quando si tratta di rete subita su palla inattiva. In queste circostanze è facile che il finale di gara si trasformi in arrembaggio dei padroni di casa e rischio di capitolazione. Invece, allo scadere della mezz’ora della ripresa, dal cilindro del tecnico di Rivolta d’Adda spunta Roberto Previtali (nella foto) e l’Albinoleffe scopre di avere un Pirlo nel cassetto. Destro carico e malefico che si infine nell’angolino basso dove l’estremo difensore reggino Puggioni non può arrivare. Mancano due minuti al 90’ e i giochi sono fatti. Ora i punti in classifica sono 22. L’Albinoleffe sale al 13esimo posto. Vivere di gloria non si può, con qualche certezza in più è sicuramente permesso. Sabato 11 dicembre si gioca “con” l’Atalanta, per dirla alla Mondonico. L’augurio vero è di assistere ad una partita bella e combattuta.
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