Si conclude con un rilassamento generale le ultime due uscite delle italiane nei gironi di Champions League. Il Milan, per non essere da meno dei cugini interisti, rimedia uno 0-2 a San Siro dall’Ajax, fornendo una pessima prova di impegno fisico e mentale. Un brutto passo indietro nell’atteggiamento che una squadra di grande spessore tecnico e blasone mondiale dovrebbe sempre tenere. Allegri lascia Ibrahimovic in panchina schierano il duo brasiliano Ronaldinho-Robinho con Seedorf trequartista. C’è Flamini al posto di Gattuso, ma a metà primo tempo il francese rimedia una botta e viene sostituito da Boateng; la coppia centrale di difesa è formata da Yepes e Thiago Silva, tra i pali c’è Amelia, che si oppone brillantemente alle conclusioni a ripetizione dei lancieri. La fiducia a Dihno non viene ripagata. Dopo il primo tempo a reti bianche, il crollo matura nella ripresa con il gol di De Zeeuw al 13′ seguito dal siluro di Alderweireld sotto la traversa. Il Milan è efficace in attacco solo al momento dell’ingresso in campo di Ibra, ma è troppo tardi e lo svedese non può fare miracoli, mentre Ronaldinho passeggia come se fosse in campo ad assistere da vicino al gioco dei compagni. Una delusione sul piano etico e sportivo.

La Roma pareggia 1-1 a Cluj. Ai giallorossi bastava un punto, che è puntualmente arrivato, ma non il rammarico di aver gettato alle ortiche una vittoria che avrebbe potuto assumere grosse proporzioni. sul finire del primo tempo Borriello (nella foto) sfrutta un lancio con il contagiri di Simplicio per involarsi verso la porta rumena e insaccare con un preciso tocco di sinistro. E’ il suo quarto gol in Champions in questa stagione. Lobont, sostituto di Julio Sergio infortunatosi in fase di riscaldamento, nega il gol all’italiano De Zerbi. Poi è lo show delle occasioni mancate da Totti e compagni, i quali, come da tradizione, ce la mettono tutta per fare arrabbiare Ranieri. Il caso nel finale è una costante per la Roma, che subisce inevitabilmente la rete del pareggio al 43’ del secondo tempo con un colpo di testa di Traoré. Buon per i giallorossi che non accada più niente nel concitato finale, quando capitan Totti manda a quel paese Burdisso, colpevole di non aver marcato a dovere Traorè.

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