Dopo 14 giornate ecco il risultato che, quando si gioca in trasferta, piace a Daniele Fortunato. Finire senza reti fatte e subite significa, com’è successo a Empoli, dare ossigeno alla propria classifica, avvantaggiarsi potenzialmente rispetto a una squadra che in questa fase naviga in acque basse, interrompere la serie negativa lontano da Bergamo. L’Albinoleffe resta lì dov’era, ovvero nel gruppone che occupa il quint’ultimo posto. La squadra seriana torna da Empoli con un punto fondamentale e una buona dote di fiducia in più. C’era la possibilità di colpire dopo un quarto d’ora di gioco, ma Bergamelli alza troppo la mira davanti alla porta dei toscani. Ma c’erano pure un paio di agguati di Tavano, non andati a buon fine. Stavolta l’Albinoleffe non accetta alcun invito alla cena delle beffe e può essere contento. Fortunato conferma il modulo 4-2-3-1, adotta la scelta tecnica di tenere in panchina Foglio, tornato a disposizione dopo la doppia giornata di squalifica, e non utilizzato quando si innesca il gioco delle sostituzioni. Un’utile meditazione che serve a rientrare nello spirito di gara e ritemprarsi in vista dei prossimi impegni, quando uno con le doti di profondità come Foglio tornerà sicuramente utile. Offredi tra i pali non fa rimpiangere l’infortunato Tomasig. Il quartetto difensivo (Luoni e Piccinni esterni, Bergamelli e D’Aiello, sostituito al 13’ della ripresa da Lebran) dà prova di solidità, concedendo qualche sortita al solo Buscè sulla fascia destra. Buona la fase di interdizione di Hetemaj e il buon equilibrio garantito in mediana da Previtali. Cristiano, Laner e Pacilli, avvicendato da Girasole al 10’ della ripresa, convincono il mister sulla bontà della scelta. Germinale assolve il suo compito, offrendo il contributo quando serve anche in fase di copertura. L’ingresso di Cissè nel finale serve a tenere palla quanto più possibile lontano dalla propria area.

Ora, fino alla pausa natalizia, l’Albinoleffe è atteso da tre partire in casa e tre fuori. La prima delle trasferte è sicuramente insidiosa. Il catino delle vespe di Castellammare di Stabia è terreno difficile per chiunque, ma sarà la partita del coraggio e della determinazione. Al rientro tra le mura amiche la squadra seriana ospiterà la Reggina, prima di fare visita al Brescia e ricevere la Nocerina, altra avversaria nella lotta per la salvezza. Dopo la sfida del Bentegodi contro il Verona di Mandorlini, il 2011 si chiude allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, avversario il Gubbio. Al termine di questo ciclo l’Albinoleffe dovrà guadagnare una posizione di classifica più tranquilla.

forbes

close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
Previous articleSerie B: al Torino basta il pari per tenere a distanza le inseguitrici
Next articleSerie A: Palermo implacabile in casa, Roma cinica e vincente