Il Palermo si conferma insuperabile in casa e batte 3-1 il Bologna di Pioli, che si scontra con il suo recente passato (esonerato da Zamparini all’inizio dell’attuale stagione). Senza Miccoli, lasciato in panchina, l’allenatore dei rosanero Mangia propone un’inedita coppia di trequartisti, formata da Zahavi-Ilicic, alle spalle del veloce Hernandez. I felsinei schierano Acquafresca e Di Vaio in attacco con Ramirez a supporto. La gara prende subito una piega favorevole ai padroni di casa, che passano in vantaggio al 13′ con l’israeliano Zahavi, lesto a spingere in rete il pallone respinto da Gillet su tiro di Ilicic, il quale a sua volta sfiora il raddoppio centrando la traversa dopo una deviazione decisiva del portiere bolognese. Un improvviso infortunio muscolare all’uruguayano Hernandez, sostituito dal connazionale Varela, priva già nel primo tempo il Palermo di una pedina importante, ma la squadra continua a girare bene. Il raddoppio arriva nella ripresa con un colpo di testa del difensore Silvestre su corner di Zahavi. Sotto di due reti, Pioli mescola le carte, inserendo tra gli altri Pulzetti al posto dell’evanescente Acquafresca e Gimenez a centrocampo. Ma un contropiede di Ilicic mette il risultato al sicuro per il Palermo. Nel finale Ramirez segna il gol della bandiera, di ottima fattura.

Dopo due sconfitte, la Roma torna alla vittoria espugnando lo stadio Silvio Piola di Novara, dove il manto sintetico consente di giocare regolarmente nonostante la pioggia. Luis Enrique non si smentisce e cambia ancora formazione, proponendo Grego, De Rossi e Gago a centrocampo con Pianjc e la coppia Lamela-Osvaldo in attacco. Taddei fa l’esterno sinistro di difesa, Cassetti addirittura il difensore centrale. Il tecnico novarese Tesser sceglie Morimoto per affiancare Meggiorini. L’arma in più dei giallorossi è indubbiamente il possesso di palla, prolungato per poter accerchiare lo schieramento avversario. Tuttavia la fitta rete di passaggi non trova sbocco nelle conclusioni. Morimoto, con la sua velocità, crea problemi a Cassetti che viene ammonito e rischia. La Roma costruisce azioni soprattutto sulla destra dove agisce Rosi, i cui cross non sono sfruttati a dovere dai compagni d’attacco. Nella ripresa il Novara si abbassa e la squadra giallorossa ne approfitta, non senza aver rischiato di capitolare con un’azione in contropiede di Meggiorini, a cui si oppone con bravura il portiere Stekelenburg. La svolta dell’incontro a 20′ dalla fine con l’ingresso dello spagnolo Bojan che comincia subito a puntare la porta avversaria e infine sfrutta una morbida verticalizzazione di Pianjc mettendo il pallone di piatto nella rete del Novara. Dopo 3′ il raddoppio romanista con un colpo di testa sotto misura di Osvaldo (al quinto gol stagionale)su calcio d’angolo battuto dal solito Pianjc. Questa è la Roma, che quando sarà in grado di offendere con continuità potrà sicuramente ambire alle posizioni di vertice.

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