Adesso bisogna cominciare a preoccuparsi. Non disperarsi, perché sarebbe ancora più controproducente. Il terz’ultimo posto, seppure in condominio con altre due squadre (una delle quali proprio il Vicenza) ridimensiona il buon avvio di campionato dell’Albinoleffe e, più che un campanello di allarme, suona come un acuto richiamo sotto il profilo della tenuta psicofisica e dell’atteggiamento in campo. Che fosse difficile fare risultato sul campo del Vicenza era prevedibile anche in funzione delle troppe defezioni in casa seriana. Con quattro squalificati (Foglio, D’Aiello, Daffara e Hetemaj) e due infortunati in ruoli chiave (Cocco, che ne avrà per un mese a causa di una distorsione alla caviglia destra, e il portiere Tomasig, vittima di un infortunio alla mano destra durante l’ultima rifinitura), mister Fortunato vara un 4-3-2-1 con Offredi tra i pali, Luoni, Lebran (all’esordio stagionale), Bergamelli e Piccinni sulla linea di difesa; Laner, Previtali e Girasole il trio di centrocampo, mentre Pacilli e Cristiano sono gli esterni avanzati con Germinale unico attaccante, anch’egli per la prima volta in campo dall’inizio. In panchina, insieme a Regonesi, Cisse e Torri, tornano Salvi, Taugourdeau e Martinez.

Leggendo la cronaca della partita, non solo c’è da rammaricarsi ma anche da chiedersi come sia possibile che una squadra in vantaggio, nel risultato e in superiorità numerica, conceda tanto spazio e opportunità agli avversari consentendo loro di ribaltare una situazione oggettivamente complicata. Quando, dopo meno di un quarto d’ora, Laner mette in rete il pallone calciato dal corner e prolungato da Piccinni, si ha l’impressione che l’Albinoleffe abbia imbroccato la giornata giusta. I vicentini, molto fallosi, raggiungono il culmine del nervosismo al 38’ quando Zanchi falcia follemente Girasole lanciato in contropiede sollevandolo da terra. Rosso diretto e gara apparentemente in discesa. Nel secondo tempo l’inattesa resurrezione della squadra di Cagni, che pareggia al 6’ con Paolucci che tira centralmente facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere Offredi e poi segna la rete del sorpasso con Abbruscato che, spalle alla porta, si gira e infila in diagonale beffando il proprio marcatore Lebran. Si può prendere atto che sull’1-1 Laner perde l’opportunità per riportare in vantaggio la squadra seriana, ma si tratta pur sempre di un episodio. Il problema è che neppure i cambi riescono a fare la differenza, tenendo conto altresì della superiorità numerica. Al 22’ Fortunato manda in campo Cissè al posto di Cristiano e passa al 4-4-2. A un quarto d’ora dalla fine spazio anche a Torri che sostituisce Pacilli. L’ultima carta è Taugourdeau che subentra a Laner quando mancano cinque minuti al 90’. Null’altro da segnalare. Per l’Albinoleffe si tratta della quarta sconfitta consecutiva, la settima nelle ultime otto giornate. Mai così male da quando calca i campi della B. E già due scontri diretti per la salvezza persi. Non è tempo di abdicare, ma di reagire.

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Vicenza-Albinoleffe 2-1.
Vicenza (4-4-2): Frison 7; Martinelli 6, Zanchi 2, Bastrini 6, Giani 6; Gavazzi 6, Rossi 6 (15′ st Soligo 6), Botta 6, Alemao 5 (9′ st Rigoni 6); Abbruscato 6,5, Paolucci 6,5. In panchina: Acerbis, Minieri, Paro, Misuraca, Tulli. All. Cagni.
Albinoleffe (4-3-2-1): Offredi 5 Luoni 5 Lebran 5 Bergamelli 5,5 Piccinni 6; Laner 6 (40′ st Taugourdeau sv), Previtali 6, Girasole 6; Pacilli 6 (31′ st Torri sv), Cristiano 6 (22′ st Cisse sv); Germinale 5,5. In panchina: Chimini, Regonesi, Salvi, Martinez. All. Fortunato.
Arbitro: Palazzino di Ciampino 6,5

Reti: 14′ pt Laner; st 6′ Paolucci, 19′ Abbruscato

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