Impresa del Milan che batte la Roma 3-2 all’Olimpico in una partita ad alta intensità e ben giocata dalle due squadre. A vantaggio dei rossoneri pesa lo spessore dei suoi uomini di punta, che fanno la differenza sotto rete e in difesa, e la maggiore solidità. Tutti di testa i tre gol rossoneri: na doppietta di Ibrahimovic, entrambe le volte su assist dell’ex romanista Aquilani, e un inserimento in attacco di Nesta, che da ex laziale segna sotto la curva giallorossa. Per la Roma un colpo di testa di Burdisso e un tap in di Bojan. Ma risultano determinanti gli interventi di Abbiati, ancora una volta decisivo. Nel 4-3-1-2 di Luis Enrique c’è Stekelenburg tra i pali, linea difensiva giallorossa formata da Cassetti e Jose Angel esterni, Burdisso e Juan centrali; a centrocampo Pizarro, De Rossi e Gago; Pjanic alle spalle di Borini e Osvaldo. Milan con Abbiati in porta, Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta in difesa; Aquilani, Van Bommel e Nocerino a centrocampo, Boateng a sostegno di Robinho e Ibrahimovic.

La prima, vera azione del Milan si trasforma in gol. Al 17’, su cross di Aquilani, imperioso stacco di testa di Ibrahimovic che anticipa Juan e manda il pallone nell’angolo alla sinistra di Stekelenburg. Al 28’ pari di Burdisso che, appostato al centro dell’area rossonera, interviene di testa su azione da corner anticipando Zambrotta. Alla mezz’ora replica Nesta, ancora con un’incornata vincente su calcio d’angolo di Robinho, bruciando sullo scatto Cassetti. Al 34’ Abbiati si oppone a un gran tiro di Pizarro, poi Borini, lesione ai flessori della coscia destra, abbandona e al suo posto entra Bojan.

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Al 10’ della ripresa Abbiati e Nesta salvano la porta milanista su incursione dello spagnolo. Al 12’ Abbiati compie una grande parata su calcio di punizione di Pizarro, poi devia oltre la traversa un altro colpo di testa di Burdisso. Al 17’ Luis Enrique richiama Gago e manda in campo. Al 20’ Boateng, infortunato, lascia il posto ad Emanuelson, ma mentre esce si rivolge protestando al guardalinee e viene espulso.

Al 22’ Stekeleenburg blocca una staffilata di Aquilani. Al 25’ anche Juan esce per un risentimento ed entra Heinze. Un minuto dopo miracolo di Abbiati che nega il pareggio alla Roma su tocco ravvicinato di Osvaldo. Allegri decide di dare una scossa alla squadra e al 28’ Robinho lascia il posto a Cassano che si presenta con un gran numero e sposta subito il baricentro del Milan in avanti. Alla mezz’ora Aquilani sfiora l’incrocio dei pali, poi al 33’ la coppia Aquilani-Ibrahimovic si ripete e lo svedese firma il gol del 3-1. La Roma non demorde e al 40’ Abbiati si oppone ancora a Osvaldo. Un minuto dopo, in azione di contropiede, Nocerino spreca davanti alla porta un assist di Cassano. Al 42’ la Roma accorcia le distanze con un azione di Lamela che costringe Abbiati alla respinta corta, consentendo a Bojan di avventarsi sul pallone e mettere in rete.

Subito dopo entra in campo anche Ambrosini, prima che Allegri venga espulso per proteste. Nei 4’ di recupero ancora protagonista Abbiati che allontana una serie di pericolosi palloni dall’area rossonera.

Il Napoli perde 1-2 a Catania, dove Mazzarri decide un mini turnover lasciando in panchina Hamsik, Maggio e Aronica, affidandosi a Mascara, Fernandez e Fideleff. Non porta fortuna il gol lampo di Cavani al 1’ su cross di Dossena, perché al 25’ la squadra di Montella riagguanta il pareggio con Marchese. L’espulsione al 43’ del primo tempo di Santana, schierato al posto di Dzemaili, complica i piani del Napoli, che dopo 3’ della ripresa subisce il gol partita di Bergessio che colpisce di testa su cross di Ricchiuti. I partenopei sommano occasioni ma non riescono a concretizzare. Un forcing infruttuoso con il Catania che bada a difendere, con successo, il risultato.

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