Il derby d’Italia va alla Juventus che s’impone a San Siro per 2-1 relegando l’Inter a 11 punti. Un insolito testa-coda come non accadeva dal 1946 quando le due squadre si ritrovarono nelle medesime posizioni di classifica, con i nerazzurri ambrosiani insolitamente in acque basse. L’Inter, forse la migliore della stagione, gioca bene quando fa pressing ma non è risolutiva in attacco. La Juventus ha il merito di essere compatta e occupare gli spazi, riuscendo a costruire più occasione ed essere decisamente più concreta. Partita e risultato si decidono nel primo tempo con il vantaggio iniziale dei bianconeri firmato da Vucinic, pari di Maicon e raddoppio juventino di Marchisio.Confermato Castellazzi in porta a causa dell’infortunio occorso a Julio Cesar nel primo tempo della gara precedente giocata a Bergamo, Ranieri conferma l’assetto difensivo con Maicon e Nagatomo esterni, Lucio e Chivu centrali; centrocampo con Zanetti, Cambiasso e Obi; Sneijder alle spalle di Zarate e Pazzini. Conte ritrova Buffon tra i pali, dà fiducia al quartetto arretrato composto da Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli e Chiellini, conferma Marchisio e Pirlo nel 4-2-3-1, schiera Pepe, Vidal e Vucinic a sostegno di Matri.La prima occasione è per Cambiasso che calcia sul fondo, il primo gol della Juventus che colpisce al 12’ con Vucinic. La squadra di Conte potrebbe addirittura raddoppiare in contropiede ma il diagonale di Matri lambisce il palo. L’Inter si riorganizza e comincia a spingere, soprattutto sulla destra con Maicon, che al 28’ sfrutta un passaggio filtrante di Sneijder per mandare il pallone, complice una leggera deviazione, all’incrocio dei pali dove Buffon non arriva. Il pareggio galvanizza i nerazzurri e al 31’, su cross di Maicon, Pazzini di testa centra la traversa. Due minuti dopo la Juventus torna in vantaggio con Marchisio, autore di uno scambio stretto con Matri sulla linea dei 16 metri e un tiro che piazza il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Castellazzi. Al 40’ i bianconeri potrebbero triplicare ancora con Marchisio che riceve in profondità da Pirlo, tentando di scavalcare Castellazzi che lo stende. L’arbitro Rizzoli spiegherà di non aver fischiato il rigore perché il giocatore prova il tiro. Ad inizio di ripresa Ranieri manda in campo Castaignos per Zarate. Ma le occasioni sono tutte per la Juvc. Al 14’ palla sui piedi di Vucinic che calcia di prima intenzione all’altezza dell’area piccola, Castellazzi respinge. Poi almeno 25 minuti di gioco equilibrato con l’Inter che prova ad insistere senza concludere nello specchio della porta e la Juventus che contiene efficamente. In questo periodo entrano Stankovic per Obi (19’) e Alvarez per Sneijder (33’) nelle file dell’Inter, nella Juve entrano Estigarribia (36’) e Del Piero (39’). Al 40’ grande azione di Alvarez conclusa con un tiro al volo di Pazzini, fuori di poco. Al 42’ Del Piero manca il gol che avrebbe suggellato la serata, calciando male in diagonale davanti a Castellazzi. Al 43’ spazio anche a Pazienza per Vidal. Del Piero offre il suo contributo guadagnando molti calci di punizione e l’Inter non arriva più a concludere. La Juventus si gode il primato e si prepara alla prossima sfida con il Napoli allo stadio San Paolo.

Classifica: Juventus 19 Milan 17 Udinese Lazio 15 Napoli Catania 14 Cagliari Palermo 13 Genoa 12 Roma 11 Siena 10 Atalanta Fiorentina Chievo Parma 9 Inter 8 Bologna 7 Novara 6 Lecce 4 Cesena 3.

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