L’Albinoleffe torna con qualche rammarico dalla prima di campionato. La trasferta di Cittadella si chiude con una sconfitta per 2-1 che avrebbe potuto essere evitata con un pizzico di precisione e determinazione nei momenti decisivi. Fortunato propone l’annunciato 4-4-2 facendo esordire in difesa Daffara, esterno destro, e Malomo, che fa coppia centrale con Bergamelli fino al 10’ della ripresa quando per infortunio gli subentra Luoni, con Regonesi a sinistra. Sulla linea di centrocampo Laner copre la fascia destra, lasciando spazio a Foglio nell’ultima mezz’ora, Girasole si muove a sinistra, in mezzo operano Previtali e Hetemaj. Torri e Cocco formano la coppia d’attacco. Contro la squadra del bergamasco Foscarini, i seriani non sfigurano e avrebbero meritato il pareggio. Rimontato una prima volta il vantaggio dei veneti su calcio di rigore trasformato sul finire del primo tempo da Regonesi, il difensore esterno sinistro bluceleste non si ripete dagli undici metri nella ripresa mancando il secondo riaggancio. E poco conta che nel finale di gara la sinfonia sia tutta uno spartito seriano, con il portiere veneto Cordaz meritevole della palma del migliore in campo. Di certo un Albinoleffe vivo, che non si smarrisce e capace di ricucire la tela al cospetto della formazione di Foscarini, che punta sul gioco veloce con palla a terra. Peccato che il gol iniziale del Cittadella, al 19’, arrivi su palla inattiva e per giunta con uno spiovente che inganna Tomasig. La posizione laterale del calcio da fermo e la traiettoria sono solitamente di quelle che generano il classico cross telefonato. Bellazzini allunga il pallone sul secondo palo, dove il numero uno seriano pensa di arrivare, senza riuscirci, consentendo a Pellizzer di toccare di testa al centro dove il difensore centrale veneto Gasparetto, anticipando Bergamelli, non ha difficoltà a fare centro colpendo con la fronte a porta vuota. A 2’ dal riposo Girasole entra in area sfuggendo a Baselli che da tergo lo aggancia provocando il penalty. Il sinistro di Regonesi dal dischetto è forte e angolato, il portiere Cordaz si lancia sul lato giusto ma non ci arriva. Il Cittadella torna in campo deciso a fare risultato pieno, trovando subito il classico jolly. Dopo 5’ un colpo di tacco libera al tiro Vitofrancesco che indovina la parabola vincendo gonfiando la rete all’incrocio dei pali. L’Albinoleffe ha subito la possibilità di strozzare l’esultanza dei padroni di casa perché Girasole si incunea in area veneta e Vitofrancesco lo stende passando dalla gioia alla disperazione. L’arbitro Irrato di Pistoia non esita un istante e indica il dischetto. Regonesi decide di ripetere la modalità di esecuzione, ma Cordaz si muove quell’istante prima che gli consente di respingere il tiro e permettere al Cittadella di conservare il vantaggio. Alla mezz’ora Cocco si ritrova sul piede il pallone giusto, ma calcia fuori sull’uscita del portiere, al 34’ Torri precede l’intervento del difensore Pellizzer ma Cordaz si supera respingendo la conclusione ravvicinata. La spinta generosa dell’Albinoleffe non sortisce l’effetto sperato. Al 38’ Fortunato manda in campo Pesenti al posto di Cocco, ma il Cittadella riesce a difendere il risultato. Una sconfitta che brucia, perché punti e gol pesano nel confronto contro una probabile antagonista nella lotta per la salvezza, ma l’atteggiamento della squadra seriana fa sperare in un pronto riscatto fin dall’esordio casalingo infrasettimanale con il Grosseto.

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