Dopo l’anteprima di Marassi e il secondo atto nel segno di Zeman, con il suo Pescara corsaro al Bentegodi, la serie B ha chiuso il quadro della prima giornata del torneo cadetto, che guadagna per intero la scena in assenza dei protagonisti del massimo campionato. Gioco spumeggiante e grande agonismo su tutti i campi, a dispetto dell’afa che pure nelle ore serali (si è iniziato a giocare alle 19, a Brescia due ore dopo) ha tenuto sotto pressione le formazioni in campo e gli spettatori sugli spalti. Va subito detto che tutte le squadre più accreditate hanno risposto vincendo. Largo il successo casalingo della Reggina che ha disposto in lungo e in largo del Modena, segnando quattro reti e prendendosi una sonora rivincita sui canarini che si erano imposti in Coppa Italia. Con Missiroli (nella foto), protagonista assoluto e autore di una fantastica terza segnatura, alle spalle degli attaccanti Bonazzoli e Campagnacci (doppietta per lui), la squadra di Breda risulta devastante. Anche quando Rizzo e Ceravolo subentrano alla coppia d’attacco, la forza d’urto degli amaranto non si affievolisce e l’ex atalantino confeziona l’assist per il quarto gol di Rizzato. Se il buongiorno si vede dal mattino, la Reggina può sorridere. Soglie ogni dubbio il Brescia di Giuseppe Scienza che supera in casa il Vicenza. Feczesin, uomo partita delle rondinelle, sblocca il risultato dopo una decina di minuti e Jonathas arrotonda ad inizio di ripresa facendo pregustare la vittoria ai tifosi della Leonessa, mentre la squadra di Baldini è da rivedere. Colpi esterni per Torino e Livorno, entrambi in rimonta. I granata allenati da Ventura vanno in difficoltà sul campo dell’Ascoli, passato in vantaggio nei primi minuti. La cronaca regala il giallo del gol non gol al 3’ quando il pallone calciato da Rolando Bianchi sembra aver varcato la linea di porta ascolana quando Guarna lo respinge. Un minuto dopo, su corner, il colpo di testa vincente di Andelkovic su uscita incerta del portiere Coppola. Al 12’ Bianchi avrebbe l’opportunità di pareggiare ma, giunto a tu per tu con il portiere, manda fuori. Non gli va meglio al 42’ quando fallisce il colpo di testa vincente. L’attaccante si rifà dal 26’ su calcio di rigore, poi l’Ascoli resta in dieci e viene punito al 41’ da Oduamadi che segna dopo aver triangolato con Bianchi. Livorno nel segno di Dionisi, che segna una doppietta su rigore a Crotone capovolgendo il risultato. Calabresi in vantaggio al 12’ su azione da corner che genera una mischia risolta da Florenzi, esordiente in B. La squadra di Novellino rimedia 5’ dopo trasformando un penalty ma deve guardarsi da un Crotone arrembante. Al 40’ del secondo tempo un’ingenuità dei padroni di casa costringe il portiere Belec a fermare fallosamente in area Dionisi, che non sbaglia dagli undici metri.

Al San Nicola di Bari finisce senza reti tra i galletti e il Varese, ma l’attribuzione della palma del migliore in campo al portiere pugliese La manna la dice lunga sull’andamento della partita. Negli ultimi venti minuti si è avuta la sensazione che gli ospiti dovessero passare da un momento all’altro. Il tecnico lombardo Carbone può recriminare per le tante occasioni fallite e i gol sfiorati, compresa la traversa colpita da Carrozza. Tutte sconfitte le quattro formazioni promosse da Lega Pro. Dopo il ko casalingo del Verona ad opera del Pescara di Zeman, cadono in trasferta Nocerina, Gubbio e Juve Stabia. Il Sassuolo travolge la Nocerina, che aveva illuso i 700 tifosi al seguito passando in vantaggio dopo 10 minuti. L’esordio di Pea sulla panchina degli emiliani è felice perché la sua squadra segna tre volte nel giro di mezz’ora fissando il risultato già nel primo tempo e conservandolo nella ripresa quando sfiora ripetutamente la quarta rete di fronte al 4-2-4 schierato dal tecnico campano Auteri. Anche la Juve Stabia passa in vantaggio ad Empoli con Danilevicius dopo 10’, ma deve fare i conti con lo scatenato Tavano, che sfiora il gol, colpisce il palo su punizione, e poi nella ripresa partecipa all’azione del pareggio firmato da Dumitru e dopo la mezz’ora insacca il pallone della vittoria. Il Gubbio non è quello del colpaccio all’Atalanta in Coppa Italia e cede nettamente al Grosseto, che chiude i giochi già nel primo tempo con l’argentino Alfageme e Caridi. Il Cittadella di Foscarini s’impone all’Albinoleffe, che avrebbe meritato quantomeno di pareggiare. Vantaggio iniziale dei padroni di casa al 19’ su uscita sbagliata di Tomasig, ingannato dallo spiovente su calcio piazzato di Bellazzini sul secondo palo, dove Pellizzer di toccare di testa al centro a beneficio di Gasparetto che insacca a porta vuota. A 2’ dal riposo pari su rigore concesso per fallo su Girasole e trasformato da Regonesi. Il Cittadella di nuovo in vantaggio al 5’ della ripresa con un tiro all’incrocio dei pali di Vitofrancesco che poi commette fallo da rigore ancora su Girasole. Al secondo tentativo dagli undici metri Regonesi si fa ipnotizzare dal portiere Cordaz che respinge e nel finale salva ancora il risultato.

forbes

Risultati della 1a giornata: Ascoli-Torino 1-2 Bari-Varese 0-0 Brescia-Vicenza 2-0 Cittadella-Albinoleffe 2-1 Crotone-Livorno 1-2 Empoli-Juve Stabia 2-1 Grosseto-Gubbio 2-0 Reggina-Modena 4-1 Sassuolo-Nocerina 3-1 Sampdoria-Padova 2-2 Verona-Pescara 1-2

Classifica: Reggina, Sassuolo, Brescia, Grosseto, Cittadella, Empoli, Livorno, Pescara, Torino 3 Padova, Sampdoria, Bari e Varese 1, Vicenza, Albinoleffe, Verona, Nocerina, Gubbio e Modena 0, Crotone e Juve Stabia -1, Ascoli -7.

close

Iscriviti alla Newsletter e resta sempre aggiornato!

Le migliori notizie della settimana
di tutto lo sport bergamasco

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

forbes
Previous articleAlbinoleffe: sconfitta immeritata sul campo del Cittadella
Next articleAtletica: Pistorius protagonista accanto alle fondiste keniote super