La presenza del grande quattrocentista americano Michael Johnson, tuttora del record mondiale sul giro di pista, accanto al sudafricano Oscar Pistorius, primo atleta paraolimpico ammesso a partecipare al Mondiale di atletica leggera, è la migliore immagine che lo sport potesse dare di questi tempi. Pistorius, esempio di forza e determinazione per diversamente abili e normodotati, corre con le stesse protesti sviluppate quindici anni or sono. Dunque, i risultati ottenuti sono frutto della sua capacità di correre piuttosto che dei progressi tecnologici. Esserci, e sapere di poter essere il primo frazionista della 4×400, è già motivo di orgoglio e di successo. Ora si aggiunge il fatto che Pistorius è giunto terzo in batteria con il tempo di 45″39 e si è qualificato per la semifinale dei 400 metri. Si tratta del secondo miglior tempo personale, dopo il 45″07 ottenuto sulla pista di Lignano Sabbiadoro che gli è valso il diritto a disputare il Mondiale coreano. Pistorius parte dal 14esimo tempo e per guadagnare la finale dovrà arrivare perlomeno quarto nella sua batteria. Impresa possibile.

Il Mondiale di Daegu sarà ricordato anche per l’impresa delle fondista keniote. Tre di esse sono salite sul podio della maratona, la gara dei 10mila metri è stata letteralmente dominata con il piazzamento nei primi quattro posti. La marcia, invece, parla russo. Nella 20 km maschile, trionfa il 25 enne Valery Borchin, 25 anni, campione olimpico in carica, già oro a Berlino 2009. Alex Schwazer, il campione olimpico della 50 km, si classifica nono, un anno dopo l’argento di Barcellona proprio nella 20 km. Una tappa di avvicinamento a Londra 2012. Nel martello, il vicecampione europeo Nicola Vizzoni, all’ottavo Mondiale in carriera, al termine di una prova tutta in crescendo lancia 76,74 e stacca il biglietto per la finalissima di lunedì 29 agosto. La quattrocentista bergamasca Marta Milani ottiene il passaggio diretto in semifinale conquistando il quarto posto in batteria con 51.94, a soli 7 centesimi dal primato personale. Poi in semifinale arriva quinta con il tempo di 51″86 che rappresenta il record personale, non sufficiente tuttavia a qualificarsi per la finale. Si tratta comunque di un’ottima progressiva edi una prova soddisfacente in vista delle Olimpiadi di Londra 2012.

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